Tod's, resta il segno meno nel fatturato. Ma le vendite crescono. Della Valle: Puntiamo su Elbaz e via Montenapoleone

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L'Ad: Il retail ha toccato il +9,2% e questo ha ridotto le perdite del primo trimestre 2019. Tod’s ha chiuso con 216,4 milioni di euro di fatturato, poco più del 4% in meno di un anno fa. “Il ritorno alla crescita dei ricavi del retail è un segnale positivo.

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – Il segno meno non se ne va, ma il dato positivo per Diego Della valle, amministratore delegato del gruppo Tod’s, è il segno più alla voce vendita al dettaglio. Questo per merito di un brand in particolare: Roger Vivier che ha toccato il +16,2%. Il retail ha toccato il +9,2% e questo ha ridotto le perdite del primo trimestre 2019. Tod’s ha chiuso con 216,4 milioni di euro di fatturato, poco più del 4% in meno di un anno fa. “Il ritorno alla crescita dei ricavi del retail è un segnale positivo, che conferma la correttezza delle scelte strategiche fatte. Con il progetto T Factory, ora in pieno svolgimento, stiamo realizzando tutte le azioni necessarie per accrescere ancora di più la visibilità e la desiderabilità dei nostri prodotti e per poter attrarre nuove fasce di consumatori” commenta Della Valle che nutre grande speranza nelal linea che sta creando Alber Elbaz, reputato uno degli stilisti più importanti. “Sarà in vendita nei prossimi mesi. Abbiamo iniziato il lancio, che proseguirà nei prossimi mesi del progetto No_Code, che per i suoi contenuti fortemente innovativi sta riscuotendo un ottimo successo, sia di visibilità sia di vendite, in tutto il mondo e che supporteremo ancora fortemente, anticipando la strategia di marketing a suo tempo già pianificata”.

Nel commentare i dati, mister Tod’s torna su quella che sarà la grande novità dell’anno, il negozio in via Montenapoleone. “Sarà un esempio di un nuovo modo di pensare ai negozi del futuro, trasformando il punto vendita in uno strumento di comunicazione e di servizi al cliente, tenendo conto di come il mondo della distribuzione sarà sempre più influenzato dall’omni-channel e dall’e-commerce”. tra l'altro, gli ultimi dati economici milanesi premiano la scelta di Della Valle: i turisti provenienti dal ricco Medio Oriente, secondo i dati Global Blue, sono tornati a fare acquisti nel ''Montenapoleone District'' a Milano: +56% le vendite tax free e +19% lo scontrino medio rispetto al 2018. Proprio in Via Montenapoleone è stato registrato lo scontrino medio più alto di questi primi tre mesi del 2019: 2.339 euro. Nel trimestre gennaio-marzo 2019 in Italia si è assistito ad un incremento sia del Tax Free Shopping (+13%) sia dello scontrino medio (+9%) rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. 

Sta investendo molto in creatività e linee l’azienda di Casette d’Ete, ha capito che il mercato vuole essere stupito, ma senza mai allontanarsi da tradizione e qualità che sono alla base del brand. “Buoni segnali dall’e-commerce, che cresce a doppia cifra. Ma non ci fermiamo, per essere sicuri che tutto questo porti ai risultati previsti, tenendo conto della forte competitività che c’è ora nel nostro settore, è indispensabile aumentare gli investimenti, per rendere i prodotti ed i nostri marchi ancora più visibili e desiderabili”. Avanti tutta quindi, partendo dal + di Roger Vivier e delle vendite al dettaglio per poter così presto cancellare il meno davanti alla voce fatturato che da troppo tempo accompagna i risultati aziendali. “Non è pienamente significativa l’analisi dei dati dei singoli trimestri, data la non perfetta omogeneità nei diversi mesi dell’anno dei ricavi dell’attività industriale. Questo reminder è ancora più importante per il primo trimestre dell’anno, quando l’importo dei volumi di vendita rappresenta solo una piccola parte del fatturato annuale” precisa.

Guardando si vari marchi, i ricavi del marchio Tod’s ammontano a 106,4 milioni, -13 milioni a causa dei canali wholesale. Hogan è stabile, 54 milioni contro i 55 di un anno fa, grazie a Cina e una piccola ripresa dell’Italia. Come stabile chiude Fay a 12 milioni. Infine i mercati, tra stabilità e piccole perdite, spiccano i 50,2 milioni della Grande Cina, in crescita del 3,1%.