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Il ciauscolo a TuttoFood conquista il mondo. Mezzaluna e la ricetta segreta: 'Colore, profumo e l'aria delle Marche'

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Se la Mezzaluna è stata la punta di diamante on la sua lectio, le Marche hanno preso un loro spazio anche con la collettiva di 18 aziende, un mix tra salumi, tartufo, pasta e caffè, realizzata dalla Camera di Commercio delle Marche insieme con la Regione.

di Raffaele Vitali

MARCHE – Piccolo è bello, se poi è anche profumato e gustoso come un ciauscolo si capisce perché TuttoFood, la fiera internazionale dell’agroalimentare di Milano con 2900 brand, ha scelto il salumificio Nerino Mezzaluna per parlare del ciauscolo, il salame morbido e spalmabile. Uno spazio dentro l’area Accademy, un’ora dedicata alle Marche, al Fermano, al prodotto che caratterizza il territorio insieme con maccheroncini e mela rosa. E a parlare è stata Paola Mezzaluna, seconda generazione di un’azienda nata oltre 50 anni fa da una coppia innamorata e appassionata che ha saputo trasmettere i valori ai due figli Paola e Marco. “Quando ci hanno contattato sono rimasta stupita, poi è saluta l’ansia, infine la soddisfazione per aver potuto presentare la nostra terra”. Perché, e su questo Mezzaluna è in perfetta sintonia con i colleghi produttori, “il ciauscolo non è un caso se nasce nelle Marche e nel nostro territorio in particolare. È frutto dell’aria del mare, del vento dei Sibillini, di pascoli sani e di macelli perfettamente controllati.

“Nasce così quel colore rosa, il profumo, la consistenza che si scioglie in bocca”. Un piccolo ambasciatore di una terra rigogliosa. I buyer e i visitatori hanno ascoltato le parole di Mezzaluna, supportate da slide e un video, poi si sono fermati per assaggiare, per chiedere come viene realizzato, per sapere a cosa abbinarlo. “Questo è uno dei suoi punti di forza. Si può mangiare sul pane, ma ormai è anche un pezzo pregiato dei menu di molti chef che lo usano per i primi e secondi gustosi. Le ricette sono varie, noi consigliamo un taglierino di cicerchia con ciauscolo e polvere di San Marzano”. Dall’Academy il passaggio alo stand è stato semplice, anche perché nonostante fosse circondato da enormi prosciutti e immensi stand, Paola Mezzaluna e il suo staff hanno saputo attrarre i visitatori di TuttoFood con le erbe aromatiche, posizionate sull’esterno, erbe che rendono uniche le Marche e anche molti dei prodotti Igp, come è il ciauscolo, “un prodotto stagionato, lo ricordo, anche se sembra fresco” ricorda l’imprenditrice di Fermo.

Se la Mezzaluna è stata la punta di diamante on la sua lectio, le Marche hanno preso un loro spazio anche con la collettiva di 18 aziende, un mix tra salumi, tartufo, pasta e caffè, realizzata dalla Camera di Commercio delle Marche insieme con la Regione e l’assessore Anna Casini che ha mandato un messaggio di saluto a Mezzaluna, “che produce insaccati aderendo con il proprio laboratorio e salumificio alla certificazione Assam (Agenzia della Regione Marche)” ha sottolineato l’assessore, per l’importante spazio avuto dentro TuttoFood.

“La collettiva è questo un modo per fare gruppo, per emergere, per attirare ancora più persone e invogliarle a conoscere la nostra terra, partendo dai prodotti di ognuno ma in un contesto generale” commenta Graziella Ciriaci, che con il suo salumificio lavora in giro per l’Europa, anche se è l’Italia il primo mercato potendo rispondere a esigenze diverse, partendo dalla qualità di base. Lei crede nel gioco di squadra e l’auspicio, infatti, è che già dalla prossima edizione le Marche credano ancora di più in TuttoFood per realizzare qualcosa di grande, di ancora più coinvolgente che ci unisca davvero tutti”. E l’occhio cade a Sicilia, Campania e Puglia, per fare degli esempi, che nel padiglione tre dominano con grandi spazi e colori, attirando anche chi non ci penserebbe mai a fermarsi.

Girando per i padiglioni della Fiera di Rho è evidente che il mercato del Food abbia uno spazio per le piccole realtà. Numerosi buyer si sono fermati negli stand delle aziende marchigiane, attirati dalla peculiarità, dal prodotto che la grande azienda non ha. “Certo – conclude Mezzaluna – chi parla con noi sa che si trova di fronte una impresa con dieci dipendenti. Abbiamo clienti in Austria, Belgio e altri paesi, ma restiamo una realtà artigianale. La stessa grande distribuzione, che cerca aziende come la nostra, quando ci chiama sa di partire da livelli diversi, anche di costi. È la nostra forza, no un limite: altissima qualità, materie prime di alto livello e ‘ricette segrete’ tramandate da decenni. Questi siamo noi, ma queste sono le Marche. A Tutto Food in migliaia lo hanno capito ancora di più”.

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