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Assocalzaturifici, Badon prende il posto della Pilotti. Fermo avrà la vicepresidenza

badopilo

Per Badon numerose le sfide da affrontare una volta che l’Assemblea lo avrà ufficialmente eletto il 26 giugno.

FERMO – Siro Badon, attuale numero uno di calzaturieri della riviera del Brenta (Acrib), sarà il nuovo presidente di Assocalzaturifici. A giugno, il 26 durante l'assise di Confindustria Moda, prenderà il posto di Annarita Pilotti. Le Marche cedono così lo scettro dopo 4 anni. Il nome dell’imprenditore Veneto è stato fatto ufficialmente dal consiglio generale di Assocalzaturifici che si è riunito a margine del World Footwear Congress di Napoli. Made in Italy e Micam come casa dei produttori italiani e vetrina internazionale sono due dei punti fermi che Badon ha ribadito agli imprenditori, che lo hanno scelto a grande maggioranza, durante la sua presentazione.

“Una scelta condivisa che ci piace” commentano gli imprenditori fermani arrivati a Napoli in gruppo, da Arturo Venanzi a Valentino Fenni, da Luca Guerrini ad Alberto Fasciani e Giuseppe Gallucci. Le Marche perdono sì il presidente, ma avranno un vice. “Una figura chiave, che Confindustria Centro Adriatico esprimerà” aggiungono. Non solo, alle Marche, e quindi al distretto fermano-maceratese, resteranno anche un paio di deleghe ‘pesanti’. Non solo, con Annarita Pilotti che ha diritto a un posto in consiglio come past president, crescerà la flotta degli esponenti fermani nel board, passando così da sette a otto.

Per Badon numerose le sfide da affrontare una volta che l’Assemblea lo avrà ufficialmente eletto il 26 giugno. Fino a quel momento, è Annarita Pilotti a guidare l’associazione con il piglio che l’ha contraddistinta in questi anni. In tanti, intervenendo al Footwear Congress, hanno ricordato il ruolo che ha svolto la presidente.

“È stato un congresso interessante e una vetrina per tutta l’Italia. certo – sottolinea Arturo Venanzi – molti contenuti sono distanti dal nostro distretto che ha un Dna preciso, marcato, fatto di artigianalità. Il prezzo ci rende meno competitivi su un panorama globale. Gli spunti però non sono mancati, incluso il dover rafforzare il rapporto con i social, cosa che le nostre imprese stanno facendo”. Si è parlato tanto di Cina e poco di Russia, ma non deve stupire: “È un mercato in difficoltà, lo sappiamo bene. Il distretto Fermano ne risente più di altri. anche il russo sta guardando il prezzo, se un marchio non è una griffe. Eppure - ribadisce Marino Fabiani che con Venanzi ha la delega per Russia e Csi - per noi resta prioritario. Chiaro che non se ne sia parlato qui a Napoli, perché non è un mercato di interesse mondiale”.

Raffaele Vitali

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