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Digitalizzazione e sostenibilità, il mondo della calzatura a confronto in attesa del post Pilotti

sagripanti

A margine, venerdì pomeriggio, si terrà anche il consiglio generale di Assocalzaturifici da cui dovrebbe uscire la designazione del nuovo presidente che prenderà il posto di Annarita Pilotti.

MONTEGRANARO –Gli Stati generali della calzatura che il Fermano cerca di organizzare da tempo, intanto diventano mondiali a Napoli. Cleto Sagripanti, il presidente maceratese della Cec, la Confederazione Europea della Calzatura, ha riunito il gotha della produzione e del marketing per una due giorni di confronta. A margine, venerdì pomeriggio, si terrà anche il consiglio generale di Assocalzaturifici da cui dovrebbe uscire la designazione del nuovo presidente che prenderà il posto di Annarita Pilotti, visto che miss Loriblu a giungo chiuderà la sua esperienza quadriennale alla guida dei calzaturieri italiani. In pole, per la sua successione, il veneto Badon, presindete Acrib.

“Il World Footwear Congress, in particolare, sarà l’occasione per discutere le sfide e le opportunità costanti che l'industria calzaturiera ha affrontato dall'inizio della globalizzazione. L’obiettivo è promuovere un mercato globale libero che offra pari opportunità per tutti, aumentando al contempo la collaborazione internazionale per sostenere competitività e crescita del settore” sottolinea subito Sagripanti.

L’edizione 2019 del WFC avrà come tema "La digitalizzazione per un'industria calzaturiera sostenibile" e riunirà relatori ed esperti internazionali di alto livello per discutere di digitalizzazione e sostenibilità. Per la prima volta in Italia, il Footwear Congress darà la possibilità a una vasta gamma di stakeholder di discutere, di confrontarsi sulle proprie idee e sulle migliori pratiche messe in campo su due temi fondamentali per il settore: digitalizzazione e sostenibilità”. Sagripanti ha avuto nella Pilotti il partner ideale, insieme sono riusciti a mettere l’Italia in vetrina che con 4.708 calzaturifici è il primo Paese produttore europeo di calzature.

“La Campania rappresenta una delle nove regioni europee con il maggior numero di dipendenti nella produzione di calzature e prodotti in pelle” ribadiscono gli organizzatori. Ed è vero, seppur ben lontana dalle Marche., basti dire che in Campania ci sono 6461 addetti contro i quasi 20mila del distretto fermano – maceratese. Ma la Campania è in grande crescita e ha segni positivi in ogni voce e anche per questo il ‘mondo’ delle calzature ha scelto Napoli. Il presidente Carlo Casillo, Sistema Moda Unione Industriali Napoli è carico: “Focalizzeremo l’attenzione in particolare, oltre che sulla digitalizzazione, sulla sostenibilità dell’industria calzaturiera, un tema sempre più all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale”. Una città che crede nelal moda e ci investe, cominciando dalla formazione affidata all’Accademia della Moda guidata da Michele Lettieri: “Parliamo di un settore che porta economia, il secondo in Italia dopo il turismo. Qui sono nati alcuni dei marchi più importanti del made in Italy, rinomati in tutto il mondo”.

r.vit.

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