04232019Mar
Last updateLun, 22 Apr 2019 3pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Commercio in centro, Fermo ci riprova: bando per favorire aperture e ampliamenti

bandicomm

Per l’assessore difficile fare meglio: “Abbiamo la coscienza a posto. Il ‘si poteva fare i più’ va attribuito agli operatori commerciali che non hanno sfruttato appieno questa Amministrazione e ha poco collaborato”.

FERMO – Seve una rete commerciale a Fermo, l’assessore Mauro Torresi ci prova a dare risorse e speranze. “Non siamo mai stati con le mani in tasca, cerchiamo ogni giorno soluzioni sia per favorire nuove aperture, sia per far sopravvivere chi nel centro storico crede da anni”. È nato così RetaiLink, progetto internazionale, seguito dal bando con la Camera di Commercio per i corner di calzature e la linea di lavoro con le associazioni di categoria.

“RetaiLink ci ha permesso di finanziare azioni importanti, cresciute con Fermo Shopping Experience”. Prima i corner calzaturieri, con 48mila euro e lo sgravio della Tari, poi una importante campagna pubblicitaria a dicembre e gennaio “per ricordare a tutti quello che stavamo facendo”.

“Ora, un nuovo bando per 24mila euro. È il terzo step di questa attenzione al centro storico” aggiunge Torresi. Da decidere come dividerli, se per quattro o sei negozianti, il massimo del contributo è 6mila euro. “Abbiamo inserito le somministrazioni, quindi ampliamenti e nuove attività legate alla parte food possono partecipare, diversamente dalla prima occasione”. Torresi ribadisce che non è solo una questione di piazza: “Risalita, musei, piazzale Azzolino sono pezzi della progettualità del mio assessorato che si intreccia con i colleghi di Giunta”.

Per l’assessore difficile fare meglio: “Abbiamo la coscienza a posto. Il ‘si poteva fare i più’ va attribuito agli operatori commerciali che non hanno sfruttato appieno questa Amministrazione e ha poco collaborato”. Insieme all’assessorato al Turismo e Cultura stiamo creando un ‘osservatorio per le strategie di rilancio del centro storico’ in modo da raccogliere idee e fondi.

Carlo Pagliacci e Fabio Ragonese sono i due autori del ‘bando commercio’ che rientra nel percorso più ampio: “Non escludiamo – aggiunge Gianni Della casa – di entrare nell’iter dell’area di crisi complessa, che riguarda ogni attività produttiva e quindi anche il commercio. Per farlo, servirà una integrazione con altri Comuni, da soli non bastiamo”. Entrando nel merito, Della Casa precisa: “Sono contributi legati alla progettualità, non a pioggia. Si parla di potenziamento dei locali, delle attrezzature, ma anche dello sviluppo del servizio commerciale, con il miglioramento dell’offerta o nuove aperture”.

Le imprese in graduatoria, si devono impegnare a tenere aperta l’attività per almeno due anni, cosa non successa con un’attività di moda che era stata avviata sotto i portici. In base alla tipologia del locale, ci sarà un abbattimento della Tari. “Tra le spese ammissibili – ribadisce Ragonese – si parla di spazi non utilizzati nelle zone del bando. Per quanto riguarda la riqualificazione dei locali e nuove collaborazioni, parliamo di due filoni importanti, che si aggiungono anche alla possibilità di investire nell’e-commerce. Ma sia chiaro che chi aveva ottenuto fondi con il primo bando non può partecipare”.

Un passaggio finale Torresi e Pagliacci lo riservano al precedente bando e all’ingresso delle calzature nei negozi: “C’è chi ha saputo usare il progetto al meglio. Ma che la difficoltà ci sia è evidente, tanto che un calzaturiero ha chiuso. Poi c’è il punto che molti hanno scelto di mandare solo dei campioni, limitando lo sviluppo. Ognuno deve fare la sua parte”. Da qui l’idea dell’osservatorio proprio per provare a calibrare il livello di interlocuzione con i diversi soggetti “che fino a oggi non hanno partecipato, pensiamo alla Confcommercio e che invece riteniamo fondamentali”. Il bando si chiude il 30 aprile.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.