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Bilancio Tod's, il segno meno non cambia Della Valle: 500mila euro per progetti benefici

Diego Della Valle Andrea Della Valle3

Chi torna a crescere è Hogan, che ha lasciato definitivamente il mercato italiano per crescere nel mondo (206,1 contro 203,9). Tiene il cuore del gruppo, ovvero Tod’s scesa del 3,3% a cambi correnti.

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – Per fortuna la Cina. Occhi a mandorla per Diego Della Valle che dall’Oriente incassa un segno + che riequilibra i conti. “La rete dei nostri negozi è di ottima qualità e ben distribuita a livello geografico; migliorare i suoi risultati di efficienza e di vendite è uno degli obiettivi più importanti, che ci permetterebbero di ottenere con rapidità i risultati voluti. Le collezioni ora nei negozi stanno raccogliendo un ottimo gradimento dai nostri clienti; la strategia di comunicazione, in tutte le sue forme ed in tutti i suoi canali, ci sembra appropriata e sarà sempre più forte e mirata. Ottimi i risultati del nostro canale e-commerce, che cresce molto velocemente. Si tratta quindi di continuare a lavorare in questa direzione concentrati per ottenere massima efficienza e maggiori ricavi”. Diego Della Valle continua a ostentare sicurezza nel piano di sviluppo dell’azienda, anche a fronte di un -2,4%, che diventa un impalpabile -0,5% a cambi costanti, a livello di fatturato. Ha chiuso il 2018 a 940,5 milioni, 958 a cambi costanti, contro i 963 del 2017.

Chi torna a crescere è Hogan, che ha lasciato definitivamente il mercato italiano per crescere nel mondo (206,1 contro 203,9). Tiene il cuore del gruppo, ovvero Tod’s scesa del 3,3% a cambi correnti. “Stiamo lavorando per fare in modo che il piano di sviluppo dei prossimi anni possa andare a regime il più presto possibile. Siamo convinti che il modello di business che stiamo sviluppando per ciascun marchio sia quello giusto, soprattutto considerando il mondo dei marchi forti e ben strutturati che sono ora sul mercato e con i quali ci confrontiamo”. Ottimismo per Roger Vivier, nonostante il piccolo calo dopo anni di crescita e il motivo è semplice: “Visibile miglioramento delle vendite dei negozi, con l’arrivo dei prodotti del nuovo designer Gherardo Felloni, che stanno ottenendo un ottimo feedback. Buoni i risultati in Asia, mentre il mercato è stato più debole in Europa, soprattutto come vendite ai turisti”.

Nel piano aziendale rientra la costante riorganizzazione dei punti vendita e in quest’ottica rientra l’operazione di Tokyo con il gruppo che ha venduto il suo flagship store. La cessione dell’immobile di Omotesando si completerà il 31 ottobre alla somma di 156 milioni di euro, di cui un terzo è stato incassato, a titolo di caparra e acconto. “In quest’ottica – prosegue il patron – anche la decisione dello spostamento del flagship store da Via della Spiga a via Montenapoleone, negozio di prossima apertura”.

Il 18 aprile di fronte all’assemblea riunita a Casette d’Ete, il Cda presenterà il bilancio dopo aver approvato i conti che presentano un utile netto di 68,7 milioni di euro, pari al 10,8% dei ricavi. L’utile base è pari a 2,08 Euro per azione. “Il Consiglio ha deciso di proporre un dividendo per azione pari a 1 euro, che corrisponde ad un pay-out sull’utile netto del Gruppo del 70,2%, in aumento rispetto al valore dello scorso anno (65,2%)” spiega l’azienda.

Entrando nel merito, la Tod’s ha realizzato investimenti complessivi pari a 17,6 milioni di Euro, rispetto ai 15,7 milioni dell’esercizio precedente. “Confermata la scelta di destinare l’1% dell’utile netto consolidato, e quindi la somma di 464.578 Euro, ad iniziative di solidarietà (affidate a Mario Andrenacci, ndr”.

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