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Dipendenti di Fermo stabilizzati, Euf confermato e Suap al posto del Cosif: Camera di Commercio a tutto campo con Sabatini

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Per il Suap al momento i costi non cambieranno: “I comuni pagherebbero quello che pagavano al Cosif (500-900 euro in base alla dimensione). Ma con la Regione stiamo chiudendo un accordo che dovrebbe abbattere i costi della piattaforma".

di Raffaele Vitali

“Non siamo il Cosif, ma possiamo fare molto, di certo agevolare le imprese, tagliare la burocrazia, ridurre i tempi e quindi i costi”. Si presentano così i vertici della camera di Commercio delle Marche a Fermo, nella storica sede dell’ente camerale lungo il corso. A fianco di Gino Sabatini e dei vertici camerali c’è Moira Canigola, presidente della provincia che avrebbe voluto farsi carico dei servizi del Cosif, “ma la normativa non lo prevede. E così siamo felici di fare da cerniera tra i sindaci, che ci hanno chiesto di trovare una soluzione, e la Camera di Commercio in modo da far avere il miglior servizio al territorio”. E sono tanti i sindaci in sala venuti ad ascoltare la proposta. Che parte dalla tecnologia.

“L’intenzione è di dare al mondo imprenditoriale un sistema operativo uguale su tutto il territorio della Regione Marche per riuscirci puntiamo su un unico sistema telematico. E partiamo da Fermo con questa piattaforma che vuole rispondere alle necessità dei piccoli comuni fermani, in primis” sottolinea il presidente Sabatini.

Una necessità del mondo imprenditoriale quella di avere una pubblica amministrazione uguale. Per il vicepresidente Giordano “è un aiuto alle imprese, visto che il Suap è nato per accorciare i tempi delle pratiche. La piattaforma che mettiamo a disposizione è usata in Italia, poco nelle Marche. Pensiamo che il Fermano possa diventare una opportunità di sviluppo”. Di certo l’accorciamento dei tempi può diventare un fattore chiave per il territorio. “A livello di imprenditori stranieri uno dei problemi che impedisce alle aziende di investire in Italia è la burocrazia insieme con i tempi della giustizia, dei contenziosi”. Per questo la Regione Marche ha sottoscritto con la Camera unica un protocollo in cui tra le tante funzioni, dal turismo all’internazionalizzazione, ha inserito anche il Suap. “Il sistema camerale è alimentato dalle imprese e alle imprese risponde, cercando la semplificazione” ribadiscono.

I costi non cambieranno, almeno per il momento: “I comuni pagherebbero quello che pagavano al Cosif (500-900 euro in base alla dimensione). Ma con la Regione stiamo chiudendo un accordo che dovrebbe abbattere i costi della piattaforma (pronti a usare anche risorse camerali, ndr) per poi ragionare invece sui costi del back-office che si abbasseranno in base ai comuni aderenti” precisa Sabatini affiancato da Schiavoni e De Vita. come benefit, i sindaci dei comuni che aderiranno alla piattaforma di Infocamere usata già da 3700 amministrazioni riceveranno un’App ricca di informazioni: “I dati del suo comune sua attività produttive, imprese iscritte e cancellate, popolazione, risparmi bancari, il numero dei posti letto a disposizione anche a livello regionale. Un’App che dà ai sindaci il modo di controllare direttamente i dati statistici, tagliando i rapporti con i vai enti”.

A questo servizio, la Camera di Commercio delle Marche per Fermo mette in campo un’altra importante azione: “Stabilizziamo tutti i precari. Parliamo dei dipendenti che si occupano del rapporto con il pubblico (sei degli attuali nove, ndr), a cui possiamo garantire un futuro più sereno avendo completato la riforma camerale e per questo autorizzati a stabilizzazioni interne” precisa il segretario Schiavoni. Un sospiro di sollievo dopo tante parole spese nelal fase della riorganizzazione in cui si era messa in discussione anche la permanenza del personale. “E invece, siamo qui, come tutti i servizi a riprova che Fermo è al centro delle azioni, come altri territori” conclude Sabatini che annuncia nuove e importanti novità in arrivo, “incluso il pool di esperti interni su cui stiamo lavorando per poter offrire in prospettiva anche la progettazione europea che in questo territorio era in carico al Cosif”. E per finire, ciliegina, l’annuncio che attendeva il sindaco Paolo Calcinaro: “Resteremo dentro l’Euf (economicamente, ndr) a supporto di questa importante realtà universitaria di Fermo”.

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