Duecento lavoratori in cammino: Cgil e Cisl portano il Fermano a Roma. 'Ricostruzione e area di crisi, subito'

cifani degrazia

E così per le pensioni, per l’istruzione e la spesa pubblica”. In maniera più efficiente e creare politiche migliori dal punto di vista fiscale, sulle pensioni, sulla sanità, sull’istruzione e sull’amministrazione pubblica”.

FERMO – “Mai visto un periodo di crisi così lungo per il calzaturiero”: le parole di Alfonso Cifani, segretario Cisl, sono la base di partenza per i quattro pullman, “ma sono certo che ne riempiremo cinue”, che sabato raggiungeranno Roma con tanti lavoratori che vogliono dire no alle scelte economiche del Governo gialloverde. Partono insieme la Cisl e la Cgil guidata da Alessandro De Grazia. Obiettivo, chiedere un confronto su reddito di cittadinanza e quota 100 “su cui non siamo contrari, ma non condividiamo il modo di prendere le decisioni”.

Sono in attesa dell’area di crisi complessa: “ma senza strumenti mirati ci facciamo poco. Servono investitori, del resto le facilitazioni non mancano. Se non c’è lavoro, di che redditi parliamo?” prosegue. Il titolo della manifestazione è proprio #futuroallavoro. “Noi portiamo in piazza la parte sana del Paese, se trattiamo i risultati saranno migliori. Bisogna usare al meglio le risorse messe in campo per politiche fiscali più efficaci. E così per le pensioni, per l’istruzione e la spesa pubblica”. In maniera più efficiente e creare politiche migliori dal punto di vista fiscale, sulle pensioni, sulla sanità, sull’istruzione e sull’amministrazione pubblica”. Un esempio? “Ragioniamo insieme su come affrontare la ricostruzione, può essere l’occasione di rilancio di questa parte di Marche”.