Quando comprare fa bene: apre il negozio dell'Isola che non c'è

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Candele, porta saponi e porta cioccolatini, bigiotteria tra orecchini, bracciali, collane in plastica o con perline che arrivano dall’Oriente grazie a una mamma malese. E poi biglietti di auguri, sottobicchieri, calamite e la pasta, di alta qualità.

FERMO - Le prove generali le hanno fatte durante il Natale, preparando cesti e piccoli regali per amici di famiglia e sostenitori, ma è da oggi che la sfida ha inizio per i ragazzi e ragazze dell’Isola che non c’è. Alle 16 inaugura il piccolo negozio di fronte all’ingresso del Comune di Fermo, a venti metri dall’angolo di piazza del Popolo.

Candele, porta saponi e porta cioccolatini, bigiotteria tra orecchini, bracciali, collane in plastica o con perline che arrivano dall’Oriente grazie a una mamma malese. E poi biglietti di auguri, sottobicchieri, calamite e la pasta, di alta qualità, fatta coni grani antichi che viene etichetta all’interno della struttura che confina con il ricreatorio don Bosco. “Dobbiamo ancora aprire e una birreria di Spinetoli già ha fatto un ordine per i sottobicchieri” sottolineano soddisfatti presidente e operatori della Cooperativa che ha creato un mondo senza confini per chi invece il sistema vorrebbe limitato in una stanza.

Tutte opere di ragazzi affetti da autismo o con marcati disturbi comportamentali, tutti ragazzi che nel lavoro certosino e di precisione hanno trovato una loro soddisfazione. E qualcuno di loro chi entrerà nel negozio, inaugurazione oggi alle 16, lo incontrerà e capirà come i mondi si possono incrociare facilmente quando c’è la passione.