08182019Dom
Last updateDom, 18 Ago 2019 4pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Fortuna la Svizzera: i brand del lusso trainano il distretto del cappello fermano

cappelli tre

Marzialetti, TessilVari: Non va mai dimenticato che circa il 70% del valore in termini di aziende, addetti e fatturato spetta al Distretto del Cappello Fermano.

di Raffaele Vitali

MONTAPPONE – “Il lusso tira il comparto del cappello”. Questo il commento secco del presidente sezione cappello di Tessilvari, Paolo Marzialetti. A dirlo sono i numeri di un settore che ha vissuto un 2018 in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Un comparto fatto di 140 aziende (-3,4%), 2290 addetti (-2,6) e un fatturato di 161 milioni (+1,9).

“Le Esportazioni continuano comunque a rappresentare la parte preponderante delle produzioni per le aziende del Settore Cappello su scala nazionale, con una percentuale pari al 77%. Parliamo di 124milioni di euro” prosegue l’imprenditore. Per il distretto ci sono luci e ombre, considerando che i cappelli di paglia, prodotto che caratterizza da sempre il distretto fermano, calano a livello di export del 3,9% fermandosi a 19 milioni. Chi cresce sono però i berretti (dati gennaio settembre 2018) con un aumento sia delle importazioni (+3%) che delle esportazioni (+15,1%).

Non va mai dimenticato che circa il 70% del valore in termini di aziende, addetti e fatturato spetta al Distretto del Cappello Fermano (Montappone, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado, Falerone) - Maceratese (Mogliano, Loro Piceno, Sant'Angelo in Pontano). Tradotto, 100 imprese, 1600 addetti, 100milioni di fatturato di cui 77 di export. “Ma non solo, il core-business è – ribadisce Marzialletti - rappresentato dai soli comuni di Montappone e Massa Fermana, dove risiedono oltre l'80% delle aziende del Distretto e circa il 50% di quelle su scala nazionale”.

È guardando ai mercati che Marzialetti può affermare che il peso del lusso è sempre più importante. a crescere del 99% è infatti la Svizzera, passata da quarto a primo mercato con i suoi 17milioni di euro di export. “Non più solo per via delle triangolazioni commerciali con vari paesi tra i quali la Russia, tornata purtroppo quest’anno in negativo dopo la difficile ma apprezzabile reazione delle stagioni precedenti alle assurde sanzioni commerciali, ma soprattutto per la presenza nel proprio territorio delle piattaforme logistiche di tutti i principali gruppi del segmento del lusso, ai quali fanno ormai capo quasi tutti i più importanti Top Luxury Brands che operano a livello globale” aggiunge Marzialetti. E che la Svizzera domini, lo dice anche l’Ista: a livello aggregato gli articoli del Tessile-Abbigliamento, che non includono le calzature e pelletterie, esportati dalle aziende della nostra Regione Marche, hanno nella Svizzera il primo paese d’esportazione. “Lascia dunque la vetta la Germania (15 milioni di euro, -2,4%), che conferma il trend negativo già evidenziato nel primo trimestre 2018. Sempre seguita dalla Francia che con i suoi 14 milioni di euro, +2,7% continua la sua tendenza positiva ancorché più contenuta rispetto all’anno precedente. Di conseguenza scende dal podio il Regno Unito, che pur continuando ad ottenere ottimi risultati malgrado stia affrontando la difficile situazione d’incertezza dovuta all’imminente attuazione della Brexit, con i suoi 12 milioni di euro, +24,1% nel periodo gennaio-settembre 2018”. A livello di import la Cina resta il riferimento del distretto, con i suoi 42mlioni di euro (46% del totale).

Oltre alla Svizzera crescono gli Stai Uniti, che toccano i 10 milioni di euro, +29,7,% confermando il forte segnale già evidenziato nei primi tre mesi del 2018. “Sempre in territorio positivo da diverse stagioni la Spagna, ormai stabilizzatasi, con 6,3 milioni di euro, +4,4%. Come continuano ad essere buone anche le esportazioni verso i Paesi Bassi (4,5 milioni di euro, +15%), che sopravanzano purtroppo anche la Russia, (4,3 milioni di euro -12,8%), penalizzata dalle sanzioni, secondo l’imprenditore. “Continua infine la lunga notte, che sembra non finire ancora, per il Giappone (3,3 milioni di euro, -5,8%), che conferma le negative performances degli anni passati” conclude il presidente nazionale settore cappello e vicepresidente Federazione Italiana TessiliVari.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.