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Area di crisi complessa, successo di squadra. Melchiorri: 'Due priorità: ridurre il costo del lavoro e zona franca'

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Lega e M5S: Il nostro impegno continua, rendendo fruibile la norma per le piccole e medie imprese

“Il provvedimento è funzionale alla ripresa sociale ed economica del distretto calzaturiero fermano, dei comuni di Tolentino e Corridonia e al sistema locale del lavoro di Civitanova Marche, un’area che rappresenta l’essenza stessa del Made in Italy manifatturiero. Il nostro impegno continua, rendendo fruibile la norma per le piccole e medie imprese”. È questo il commento di Lega e Movimento 5 Stelle, ovvero dei due rappresentanti marchigiani Arrigoni ed Emiliozzi, dopo la firma del ministro Luigi Di Maio che decreta l’istituzione dell’area di crisi complessa per il distretto pelli e calzature fermano – maceratese.

Una firma che piace a Confindustria Centro Adriatico: “Un traguardo che abbiamo fortemente voluto insieme con le associazioni di categoria finalmente unite, frutto di un percorso condiviso con tutti gli stakeholder locali che hanno fornito un contributo sempre costruttivo all'interno del Tavolo Competitività e Sviluppo del Fermano, coordinato in maniera efficace e pragmatica dalla presidente Moira Canigola” sottolinea Giampietro Melchiorri, imprenditore calzaturiero e vicepresidente degli industriali, che poi aggiunge: “Uniti si vince, uniti abbiamo vinto. Confindustria Centro Adriatico, come sempre, è pronta a fare la propria parte a livello consulenziale e progettuale e non farà mancare il proprio contributo in termini di proposte operative per lo sviluppo del territorio. Tra queste – rilancia - sarebbe importantissima l'istituzione di una zona franca urbana che attribuisca un aiuto fiscale, rapido e concreto, a tutti i nostri imprenditori”.

Chi già ne sta sperimentando i benefici è il Piceno e per questo Simone Mariani, numero uno di Confindustria Centro Adriatico, ne parla positivamente: “Il riconoscimento dà il via a un percorso di rilancio produttivo e occupazionale che si concluderà nei prossimi mesi con la firma di un Accordo di programma per la riconversione e la riqualificazione industriale che vedrà coinvolti Regione, Provincia e Ministeri competenti. Questa è la fase chiave, perché – proseguono i due imprenditori – è l’accordo che permetterà di convogliare sul Fermano importanti risorse finanziarie, nazionali e regionali, consentendo l'attivazione di strumenti agevolativi straordinari a supporto delle imprese locali, di qualsiasi dimensione, e la realizzazione di infrastrutture pubbliche, strategiche per lo sviluppo del territorio”.

La modifica della legge 181, come già sottolineato dalla presidente Canigola e dai vertici della Regione Marche, è il punto chiave per rendere l’area di crisi complessa, già sperimentata nel Piceno da grandi gruppi imprenditoriali, funzionale alle medie e piccole imprese fermane.

“Spero che l'Accordo di programma possa essere sottoscritto nel più breve tempo possibile e che vengano attivate immediatamente agevolazioni in linea con le esigenze e le reali necessità degli imprenditori. Sono fiducioso perché il Governo ha dimostrato rapidità e attenzione, con appuntamenti a Roma chiesti e avuti in meno di una settimana. Non capita spesso che qualcosa avviato da una parte sia realizzato e potenziato dall’altra. È evidente che la voce del Fermano ha saputo farsi ascoltare”.

Priorità, a fronte di necessari investimenti da parte degli stessi imprenditori, sono due: ridurre il costo del lavoro e accompagnare adeguatamente le imprese nei necessari processi di internazionalizzazione. “Quello di oggi - ribadisce Melchiorri - è un traguardo che mi emoziona perché raggiunto con un lavoro di squadra in cui nessuno ha fatto mancare il proprio personale contributo”.

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