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Nuove figure per il piccolo mondo del fashion Fermano: servono i merchandiser

gyamonta

Il rilancio passerà per l’abbinamento tecnologia-manifattura e quindi per l’inserimenti dei giovani, come sta cercando di fare il progetto GenerYaction.

MONTAPPONE – Il piccolo distretto del cappello, meno di cento imprese, oltre 70milioni di export, una media di 5-10 dipendenti ad azienda, tolte poche realtà da oltre 50, cerca nuove strade per il suo futuro. E cercandole dà indicazioni a tutto il settore della moda ascoltando una serie di esperti riuniti dalla Provincia di Fermo guidata da Moria Canigola all’interno del progetto GenerYaction.

“Questa piccola realtà è una eccellenza a livello mondiale, ma deve aumentare sia il know how sia la dimensione aziendale per restare competitiva sui mercati” ribadisce la Canigola. Ed è questa anche la linea di pensiero di Alessandro Recchioni, il consulente che fa crescere le imprese, aprendo canali spesso conosciuti forte della sua esperienza manageriale compiuta in gruppi come Gucci e Tod’s. “La crisi ha colpito questo angolo d’Italia, che per anni è stata una piccola locomotiva. Una prima risposta deve essere una crescita dell’economia digitale. Si può emergere anche dalle difficoltà, ci sono marchi, brand della moda che lo dimostrano, penso a Msgn che da Filottrano è arrivato in pochissimo tempo su tutti i mercati del mondo. Quello che la moda deve seguire è un nuovo percorso di crescita, che vada oltre il saper fare che ha nella Cina ma anche in realtà europee dei forti concorrenti”. È qui che si possono inserire i giovani, ben preparati. La moda ha bisogno di figure chiave al suo interno, da qui il suggerimento per eventuali percorsi di studi: “Una figura chiave è il merchandiser che ha come prima caratteristica la capacità di ascolto dei mercati, è colui che sa adottare l’offerta ai prodotti. Ma non solo, penso anche al responsabile sviluppo del controllo e al responsabile sistemi informatici”.

Quello che il piccolo mondo del fashion, dal titolo dell’incontro, chiede è di abbinare tecnologia e manifattura. “Non è il luogo a decidere se avrete successo o no. Un ragazzo di Fermo ha realizzato l’algoritmo che guida i droni nell’agricoltura, un altro di Porto San Giorgio ha studiato algoritmi utili in caso di piccoli ictus. Ci sono riusciti perché sono partiti dalle domande a cui volevano dare una risposta. Quindi, non smettete mai di essere curiosi” ha aggiunto Emanuele Frontoni, professore dell’Università Politecnica delle Marche armato di pc e proiezioni.

Servono quindi figure innovative che si vanno a sommare a quelle con alta capacità manifatturiera che escono anche dalla fabbrica pilota di Montappone. “Un luogo voluto e realizzato con gli imprenditori. Qui docenti esperti insegnano a una quindicina di alunni come si realizza un cappello, e non solo. Chi esce dalla fabbrica trova lavoro” aggiunge Carlo Forti, imprenditore e tra i fondatori dell’innovativa ‘scuola’ di formazione.

Grazie a Priscilla Alessandrini, esperta di marketing e comunicazione, si è entrati nel mondo della promozione, intesa come capacità di far conoscere il proprio prodotto di qualità: Chi spera di diventare ricco?” chiede coinvolgendo i ragazzi. Tante le bracci alzate a cui segue una risposta secca: “Non basta sperare, serve l’impegno. E la successiva domanda è ‘quanto sono disposto a dare per raggiungere il mio obiettivo?’. Un messaggio chiaro che è la base del marketing che ha come scopo il collegamento della domanda e dell’offerta abbinati alla certezza che nulla ormai si vende più solo per la sua qualità”.

In vista dell’ultimo incontro di GenerYaction, in cui a Ortezzano di parlerà di agroalimentare, il messaggio finale lo ha lanciato il sindaco di Montappone Mauro Ferranti: “I giovani devono cogliere le potenzialità di questi momenti. Devono capire che la conoscenza, il know how è la grande risorsa di rilancio dei nostri territori feriti dal sisma. A questo abbiniamo la manifattura, la capacità produttiva di una provincia piccola quanto combattiva”. “Parlare e presentare storie positive è parte di un percorso che abbiamo scelto di abbinare a nuovi servizi diffusi sul territorio: sportelli Fare Impresa e Life Skills, uffici Informagiovani e l’applicazione, scaricabile sul cellulare, in cui vengono fornite tutte le informazioni utili a chi cerca lavoro o canali di formazione” ha concluso, tra gli applausi dei duecento partecipanti, Moira Canigola, presidente della Provincia di Fermo.

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