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Lo sport deve essere per tutti: gli utili della Farmacia Comunale per i figli delle famiglie in difficoltà

savino febi

Andrea De Santi è l’amministratore delle Farmacie comunali: “Il nostro compito è vendere farmaci, ma in primis è fare informazione sanitaria".

FERMO – Un anno fa 48mila euro di utile, quest’anno a crescere del 5% è anche il fatturato, che ha superato il milione e centomila euro. Esiste e funziona la Farmacia comunale e in accordo con i sindacati e l’amministrazione lancia una importante iniziativa solidale utilizzando parte dell’utile annuale. “Un contributo a favore degli iscritti alle associazioni sportive, dal calcio al basket passando per la ginnastica, che fanno parte di famiglie in difficoltà economica”. Si parla di buoni da 200 euro: un 70% come contributo all’iscrizione, il 30% per spese a livello di parafarmaci. “Un’iniziativa lodevole intrapresa con i sindacati, pensata un anno fa in fase di definizione del bilancio 2018. Dalle parole oggi siamo ai fatti” ribadisce Savino Febi, assessore al Bilancio e alle Partecipate. “Attenzione a chi fa sport, dimostriamo ancora una volta di essere una città sensibile. Questo è un gioco di squadra, perfetto per chi vive lo sport. Stare vicino a chi promuove la propria salute e i valori dello sport è fondamentale” aggiunge l’assessore allo sport Alberto Scarfini.

Andrea De Santi è l’amministratore delle Farmacie comunali: “Il nostro compito è vendere farmaci, ma in primis è fare informazione sanitaria. Numerosi sono gli studi del ministero della salute che lega l’attività sportiva al benessere fisico oltre che alla socializzazione”. Nasce da qui il bando che ha convinto i sindacati: “Usare una parte dell’utile per i giovani è una scelta importante, perché oggi per molte famiglie fare sport è difficile proprio per la retta. L’Isee è il criterio per poter partecipare al bando, si parla di una soglia di 19mila euro attualizzabile, ma serve anche l’iscrizione pagata alla società”. I soldi stanziati sono 10mila euro: “E’ una base per fare ancora di più, visto che con questa amministrazione si lavora bene. Possiamo pensare di allargarci a privati, per far sì che la platea cresca, visto che la fascia degli Under 14, a cui si rivolge il progetto, è delicata e merita la massima attenzione, soprattutto quando le amministrazioni non hanno forza e mezzi per intervenire” prosegue Alfonso Cifani, segretario Cisl. Non sembri scontata la concertazione: “Indirizzare le risorse verso i giovani di famiglie con difficoltà reddituale, quindi a rischio di esclusione sociale anche per la possibilità di avere accesso a un tipo di attività sportiva. Le domande si possono presentare fino al 14 gennaio, quindi spingiamo e diffondiamo l’informazione, vogliamo molte domande. E speriamo che magari le società sportive integrino questo contributo allargando la platea” ribadisce Alessandro De Grazia. Segretario Cgil.

La chiosa è di Paolo Calcinaro: “Gli utili della farmacia tornano alla società, questa è una regola. Le società non amano mandare a casa un ragazzino in difficoltà, istituzionalizzare l’aiuto darà ancora più forza alle realtà sportive per garantire un servizio equo per tutti, anche chi è in difficoltà. Quello che chiedo alle società è di farci conoscere le situazioni più complicate, così agiremo in maniera diretta”. Tutto ciò si può fare per un solo e semplice motivo: “La farmacia comunale è una società sana, sotto controllo che può attuare questo tipo di iniziative grazie alla gestione positiva” conclude il revisore dei conti Pistolesi.

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