05212019Mar
Last updateLun, 20 Mag 2019 6pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

Numeri top per il presidente di corso che tutti vorrebbero: inizia l'era Macarri a Infermieristica

macastaff

Calcinaro: L’Università ci porta i giovani e noi ai giovani vogliamo dare sempre di più. Sapere che da oggi il professor Macarri è parte della squadra e diventa uno spot per la qualità del corso garantita da tempo da Santarelli.

FERMO – “Questa città crede nell’Università. Crede nei nostri corsi, crede nel contributo che possiamo dare”. Non si stanca mai di ripeterlo il rettore della Politecnica Sauro Longhi. Giampiero Macarri, Licio Livini e Paolo Calcinaro son i tre compagni di strada del rettore Sauro Longhi, che nel presentare il numero uno dei gastroenterologi snocciola i numeri di Infermieristica. “Una laurea professionalizzante, un corso di laurea e non più la vecchia scuola infermieri”.

A fronte di 169 studenti iscritti, ci sono 100 figure professionali tra docenti, una quarantina della Politecnica, coordinatore didattico, il dottor Santarelli, e tutor. “Abbiamo ogni due allievi una figura professionale. A questo si aggiungono 1800 ore di tirocinio”. Nel giorno della laurea gli studenti ottengono anche l’abilitazione alla professione di infermiere”. Il rettore ricorda che la sanità pubblica in Italia garantisce il sostegno dal presidente della repubblica all’ultimo dei migranti: “Questo è un servizio che gli altri ci invidiano, nell’impostazione e nell’organizzazione, poi chiaro che si può migliorare, ma ricordiamoci che rispondiamo a un principio costituzionale, che le cure devono essere garantite a tutti. e gli infermieri sono il primo tassello” ribadisce il rettore.

Il professor Macarri è da oggi stipendiato dall’Università Politecnica, ma fa parte del servizio sanitario regionale: questo grazie al protocollo firmato dal rettore con la regione Marche che permette di integrare la facoltà di Medicina con le Asur. “Noi abbiamo chiesto e ottenuto risorse economiche, visto che svolgiamo una attività formativa per conto della Regione. Così possiamo mantenere alti gli standard: 75% di occupazione entro un anno dalla aurea e l’11% sceglie la magistrale. Alunni bravi, competenti e motivati” conclude il rettore ricordando prima di lasciare la parola al sindaco Calcinaro, che dell’Euf è presidente. “L’Università ci porta i giovani e noi ai giovani vogliamo dare sempre di più. sapere che da oggi il professor Macarri è parte della squadra e diventa uno spot per la qualità del corso garantita da tempo da Santarelli che ha anche dato vita a un ponte internazionale con la Repubblica Ceca”.

E quale sarebbe il ruolo lo spiega il rettore: “Il presidente definisce la didattica, il piano di studi quando ci sono libertà di scelta. Non ha un budget, quello è del rettore, ma assicura e mantiene la qualità del corso, verifica la corrispondenza tra programmi, obiettivi e risultati. Prima gli studenti passano per il direttore, poi arriva il coordinatore. Se Infermieristica funziona è merito della squadra, se no – sorride Longhi - è colpa di Macarri”. Aggiunge il neo presidente di corso: “Ci siamo mossi proprio in questa direzione, per valutare i miglioramenti sotto l’aspetto scientifico e qualitativo dell’organizzazione. Cominciando dal non sovrapporci nelle lezioni ai tirocini, integrandoci magari nella stessa ora di lezione. Capiteranno quindi due docenti insieme, abbinando lo specialista, come me, e l’infermiere con le sue conoscenze”.

È davvero soddisfatto Macarri: “Piacere ed entusiasmo. In me è emerso lo spirito campanilistico fermano. La mia funzione sarà di far crescere ancora di più l’integrazione tra studente e ospedale, utilizzando le mie conoscenze. Ci siamo già messi al lavoro, sapendo che raccolgo una eredità pesante, quella del professor Principato. Dovremo fare almeno uguale, cercando di crescere”. Si aprirà anche una stagione di convegnistica importante, che faccia crescere l’attività scientifica.

I vantaggi chi li raccoglierà? Di certo l’Asur e quindi il sistema sanitario. “Rafforza la collaborazione e le sinergie tra territorio, sanità e Università Politecnica, che rappresenta il mondo della didattica. La Sanità – conclude Licio Livini, direttore Asur - sarà sempre più legata alle cronicità, alle non autosufficienze, alle disabilità. Per cui un mondo sempre più impegnato a curare la cronicità. L’infermiere qui gioca un ruolo chiave, più di quello del medico visto che passa più tempo con l’ammalato. L’infermiere vede la persona, il medico la malattia”. Sta ora a Macarri 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.