Artisans Shoes, l'azienda modello che piace ai sindacati. Femca Cisl: 'Mensa, contratto integrativo e tanto altro'

artisans

Prada ha investito sulla mensa aziendale, aperta a giugno, cercando così di conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Il dialogo, se dall’altra parte c’è un imprenditore illuminato, spesso paga. La riprova arriva dalle elezioni delle Rsu all’interno dell’Artisans Shoes di Montegranaro. L’azienda è uno dei perni del mondo di Prada, la griffe amata nel mondo. Su 193 voti, la Femca Cisl spinta da Cristiano fiori ha incassato 120 preferenze. In sunto: 4 delegati sui sei a disposizione.

Quello di Artisans è un mondo modello sotto tanti punti di vista. E che dovrebbe quindi diventare una specie di obiettivo per tanti altri calzaturifici del distretto fermano maceratese. Negli anni, tante le conquiste sindacali, e quindi sociali, raggiunte in un costante e fruttuoso dialogo tra le parti. “Un lavoro di sinergia, coinvolgimento e tanto tanto ascolto delle esigenze dei lavoratori, che ha portato a compimento un percorso di crescita e programmazione, svolto sempre con correttezza” ribadisce Fiori.

Essere Rsu significa rappresentare i dipendenti, e sono tanti quelli dentro il braccio destro di Prada, nelle contrattazioni di 2° livello. che son quelle che poi vanno aa modificare realmente la qualità della vita di un tagliatore, un premontatore e via dicendo. “Solo pochi mesi fa abbiamo siglato il nuovo contratto di sito che prevede per la prima volta per dipendenti di Montegranaro l’accesso ad un premio economico fisso che a regime rappresenterà per i lavoratori una mensilità aggiuntiva annuale. Questo perché la sede marchigiana è stata equiparata agli altri stabilimenti di Prada in Italia” prosegue.

Ma non solo, perché Prada, che a molti sembra schivo come il socio preferenze Mazza, in realtà ha capito più di altri un segreto: se il dipendente sta bene, lavora meglio e produce scarpe di qualità ancora maggiore. Anche per questo Artisans Shoes ha investito sulla mensa aziendale, aperta a giugno, cercando così di conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro. “C’è anche un incentivo variabile, legato al raggiungimento di obiettivi fissati dall’azienda in termini di produttività, presenza individuale, puntualità nelle consegne, miglioramento della qualità e della redditività del gruppo”.

Restando nel tema qualità della vita del dipendente, il contratto integrativo firmato da poco con successo, come dimostra la grande affluenza per scegliere le Rsu, prevede un insieme di norme sulla flessibilità degli orari, per i permessi aziendali e, in futuro, per la contrattazione di filiera. “Forti di questo voto – concludono i vertici della Femca Cisl - sarà nostro compito proseguire nell'opera di ascolto, raccordo e progettazione, per far in modo di rappresentare al meglio le esigenze delle lavoratrici e lavoratori”.