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Intervista. Santori: 'Camera di Commercio unica, solo vantaggi. E aumenterà il personale di Fermo'

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Il neo membro di Giunta: La mia voce sarà forte, ma io so anche che sono il volto di un territorio più ampio che abbraccia quantomeno Ascoli e Macerata.

di Raffaele Vitali

FERMO – Una Regione in difficoltà, ma che ‘grazie’ al declassamento europeo apre le porte a numerosi fondi europei. In questo contesto da poche settimane è entrata in azione la Camera di commercio unica delle Marche, che è la quinta in Italia per dimensione, guidata da Gino Sabatini.

Andrea Santori, lei è il volto di Fermo in Giunta, cosa si aspetta?

“Nel board rappresento il mondo dell’industria. La mia nomina è frutto di una volontà regionale di Confindustria, a riprova anche dell’attenzione che viene data al Fermano. Certo che io porto le istanze del mio territorio, ma dobbiamo cominciare ad avere una visione più ampia”.

Il territorio teme un depauperamento, lei cosa ne pensa?

“Non ci sarà mai. Perché le sedi provinciali restano. Il mio compito sarà quello di mantenere gli stessi servizi, in primis. E poi di incrementarli, visto che Fermo essendo nata per ultima non ha visto tutte le possibilità”.

Dipendenti?

 “Nessuno perderà il posto, anzi nel 2020 si tornerà ad assumere, con concorsi. Anche a Fermo, che è nata con una mentalità ‘imprenditoriale’ senza sprechi e con un numero base di dipendenti inferiore al dovuto. Il blocco ministeriale alle assunzioni ha lasciato la Camera di Commercio di Fermo con sette unità in meno, 15 (più due part time) contro le 21 garantite dal numero di aziende iscritte”.

Quali le sfide per la Camera unica?

“Siccome il nostro territorio è legato principalmente al settore moda, ho chiesto di confermare gli interventi all’internazionalizzazione. La Giunta camerale, durante la prima riunione, ha già discusso sulla conferma delle fiere, fondamentali per le imprese, soprattutto artigiane. Non possiamo aspettare marzo per decidere, visto che a gennaio già si aprono molti padiglioni”.

Cinque aziende speciali, chi le gestisce?

“Entro il 16 gennaio devono essere chiuse, al termine della proroga di 45 giorni. Da quel momento diventeranno tre: moda, agroalimentare, metalmeccanica-mobile che sarà a Pesaro. Verranno rifatti i Cda a quattro con un presidente e tre consiglieri. Poi ogni azienda speciale avrà una dotazione di risorse. Il presidente sarà scelto tra i consiglieri”.

Come è organizzata la camera unica?

“È divisa in cinque aree. La prima è ‘segreteria generale’ e dipende dal facente funzione, fino al concorso, Schiavoni. La seconda è quella del conservatore unico del registro delle imprese e risponde a De Vita. La terza è l’area ‘Servizi interni’ coordinata da Zandri. La quarta ‘Promozione economica’ con Guadagno, attuale segretario di Macerata. Infine la quinta ‘Regolazione del mercato’ con Pierantoni.

Il Fermano cosa può ‘guadagnare’?

“Di certo la mia voce sarà forte, ma io so anche che sono il volto di un territorio più ampio che abbraccia quantomeno Ascoli e Macerata. So bene il ruolo che la Camera fermana ha svilito per molte realtà, pubbliche in primis, con contributi importanti. L’obiettivo è proseguire, magari migliorando”.

Santori, concludendo, in questa Camera unica vede solo vantaggi?

“Senza dubbio. E poi di certo ci sarà un milione e mezzo di euro in più per l’internazionalizzazione, come anticipato prima che si chiudesse la riforma dall’assessora regionale Manuela Bora”. 

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