Shoe più sneaker: Della Valle ci prova e lancia la Shoeker senza stagioni per Tod's #nocode

nocodetods

Far entrare questa parola nel linguaggio delle persone è la prima sfida che l’imprenditore di Casette d’Ete ha affidato per la numero 1 al designer coreano Yong Bae Seok, un passato nelle auto.

di Raffaele Vitali

FERMO – La moda vive di qualità ma soprattutto di immagine. E riuscire a veicolarne una nuova, facendola diventare un brand, è quello che si richiede a una griffe. La Tod’s di Diego Della Valle ci prova con il progetto #nocode, ma soprattutto lanciato la Shoeker: la scarpa che nasce dalla fusione di shoe e sneaker, un mix di manifattura e tecnologia. Far entrare questa parola nel linguaggio delle persone è la prima sfida che l’imprenditore di Casette d’Ete ha affidato per la numero 1 al designer coreano Yong Bae Seok, un passato nelle auto, un futuro nella moda, il presente al servizio della Tod’s che ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un fatturato di 722,7 milioni

È la prima vera realizzazione del progetto No Code, che la griffe vuole ricco di sperimentazioni, di idee che violano le regole prestabilite. Senza mai dimenticare però un punto fermo: “Il concetto di No_Code è quello che piace a tutti noi, vivere senza codici, considerando che la quotidianità sarà sempre più senza confini e quindi senza regole nel vestirsi se non lo stare bene” ha ribadito durante la presentazione Della Valle, che per la scarpa disegnata dal coreano ha scelto delle officine recuperate a Milano.

Non è un caso che la capsule Shoeker sia stata affidata a Yong Bae Seok cresciuto con Pininfarina e da due anni entrato nel mondo Tod’s, di cui ha assaporato la tradizione prima di puntare sulla rivoluzione, in particolare di materiali che rendono la scarpa ultraleggera ma bene identificabile con una T sul fianco. “UN prodotto che coniuga la massima tecnologia alla ricerca. Un matrimonio tra la nostra tradizione da tre generazioni e la tecnologia” prosegue il patron che non parla di ‘prodotto’ ma di nuova filosofia di vita. “Questo è il primo passo di un lungo progetto”.

Il punto dipartenza in realtà è stata la “Tod’s Factory”, che ha aperto le porte a designer e giovani stilisti, a cominciare dalla linea di abbigliamento firmata da Alessandro Dell’Acqua da poco in tutti i negozi Tod’s. Che da oggi, nel mondo, vendono la Shoeker che supera ogni stagione e cerca nuovi spazi dopo un lavoro durato mesi, come spiega Yong Bae Seok: “Per realizzare la forma perfetta ci vogliono almeno cinque mesi. Deve rispettare le proporzioni, deve garantire grip e comodità”.