Un super tavolo dello sviluppo in viaggio per Roma. Annuncio dei 5 Stelle: in arrivo la firma per l'area di crisi complessa

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Un passo avanti importante, che già si poteva intuire con l’appuntamento dato dall’onorevole della Lega, grazie alla mediazione di Mauro Lucentini, domani a Roma.

FERMO – Domani appuntamento con la presidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati per il tavolo dello Sviluppo guidato da Moira Canigola. Oggi l’importante presa di posizione da parte di Mirella Emiliozzi, onorevole eletta nel collegio fermano maceratese nelle file del Movimento 5 Stelle, che annuncia l'ok del minsitro Luigi Di Maio. Sul tavolo il riconoscimento dell’area di crisi complessa, possibile volano per il rilancio economico, anche per le imprese che stanno correndo e vogliono investire con importanti agevolazioni.

“Si tratta di riconoscere il distretto manifatturiero della zona del fermano e del maceratese, come un’area di crisi complessa industriale, al fine di attivare una serie di strumenti che permetteranno di rilanciare questo settore, colonna portante del nostro Paese. A tal proposito, nei prossimi giorni il Governo firmerà il decreto con il quale si concretizzerà il riconoscimento” annuncia la Emiliozzi. Un passo avanti importante, che già si poteva intuire con l’appuntamento dato dall’onorevole della Lega, grazie alla mediazione di Mauro Lucentini, domani a Roma.

“Grazie a quest’intervento il distretto di pelli e calzature del fermano-maceratese, formato da micro, piccole e medie imprese, sarà supportato da politiche e programmi messi in campo al fine di superare la crisi e ritornare a rappresentare la forza che ha da sempre caratterizzato il nostro made in Italy” conclude la Emiliozzi che potrebbe anche prendere parte domani all’incontro con la Saltamartini. Per rafforzare ancora di più il peso della delegazione (Canigola, Melchiorri, Silenzi, Di Cosmo, Cifani), ci saranno anche un tecnico esperto di aree di crisi, e Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, diventata dopo le fusioni la quinta per importanza in Italia, che in questo modo dimostra il sostegno alla ripresa del distretto fermano.

Raffaele Vitali