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Formazione e alternanza, Luciani (Confindustria) non ferma la rivoluzione: 'Dopo i prof, in azienda portiamo i genitori'

LUCIANI TARDINI

E così non può stupire che il Pmi Day, che tutta Italia celebra il 16 novembre, tra Fermo e Ascoli, unite in Confindustria Centro Adriatico, duri una settimana e diventi una vera Education Week.

MONTEGRANARO - “Il concetto della formazione dell’attenzione verso i giovani in ambito confindustriale è viva e cresce. Abbiamo alzato il livello di approfondimento con una settimana di iniziative, coinvolgendo più attori: imprenditori, docenti e genitori”. La scelta di questo percorso si intreccia con il ruolo dell’alternanza. È dell’anno scorso il primo modello italiano di ‘Alternanza 4.0’ ideato da Confindustria Fermo con i docenti che hanno svolto ore in azienda. “Quest’anno – grazie al sostegno del provveditorato agli studi – vogliamo coinvolgere anche le famiglie, tassello chiave nelle scelte per la crescita dei figli in vista dell’ingresso nel lavoro”. A parlare non è un professore o un dirigente, ma un imprenditore: Fabrizio Luciani (nella foto con il vice Gianni Tardini).

Presidente della Piccola Industria, ovvero la sezione che racchiude in Italia oltre il 90% delle imprese e nel Fermano ha una percentuale ancora maggiore, Luciani dall’inizio del suo mandato ha puntato sulla formazione e l’alternanza scuola lavoro. E così non può stupire che il Pmi Day, che tutta Italia celebra il 16 novembre, tra Fermo e Ascoli, unite in Confindustria Centro Adriatico, duri una settimana e diventi una vera Education Week.

Non è un approccio salomonico quello degli imprenditori, ma razionale: “Il nostro sistema ha continuo bisogno di rinnovamento, di capitale umano, di idee. Oltre che di sostegno da banche e istituzioni per affrontare una crisi che dura da troppo tempo. Un terzo delle nostre aziende corre, un terzo potrebbe tornare in carreggiata se supportate, un terzo ha problemi difficilmente risolvibili. Insieme possiamo trovare la strada per mantenere vivo il tessuto imprenditoriale e produttivo di questo territorio”.

I giovani portano innovazione, portano idee, potano intelligenza. Il Pmi Day diventa così il giorno della conoscenza e della riflessione. Tra Fermo e Ascoli, oltre mille studenti che entreranno all’interno di decine di imprese. “Il ruolo chiave lo rivestono gli imprenditori, che si mettono in gioco e si mostrano, pronti a cogliere i consigli e le potenzialità di chi domani sarà magari un loro dipendente, collaboratore o manager”. A livello nazionale saranno più di 1.100 le aziende coinvolte e circa 42mila i protagonisti delle visite e degli incontri dedicati a studenti e insegnanti delle scuole medie e superiori, ma aperti anche ad amministratori locali e giornalisti. “L’obiettivo è quello di raccontare le imprese, il loro ruolo produttivo e sociale, mostrare come nasce un prodotto o un servizio, come un’idea si trasforma in progetto e la passione in risultato. E lo faremo dando attenzione al tema della contraffazione, ma anche a modelli di cultura della prevenzione e di resilienza attraverso il Programma Gestione Emergenze (PGE), che è nato proprio a Fermo con Roberto Cardinali” aggiunge il presidente nazionale della Piccola Carlo Robiglio.

Tornando alla Education Week, pensata insieme ad Alessandro Panico, neo referente per l’alternanza dentro Confindustria Marche, vivrà di quattro tappe. Si sviluppa su una settimana a partire dal PMI Day del 16 novembre, sino all’Orientagiovani del 23 novembre, che coincide con il convegno “Bene insieme. Scuola e impresa per il rilancio del territorio” programmato presso il comune di Monsampietro Morico.

“Dopo il PMI Day del 16, ci saranno il PMI Day-After di sabato 17 quando delegazioni di imprenditori di Confindustria Centro Adriatico entreranno nelle scuole allo scopo di conoscere da vicino programmi, processi formativi, laboratori; il PMI Day-Ter, martedì 20 Novembre, con i genitori e gli studenti a confronto in azienda con gli imprenditori; il PMI Day-quater, giovedì 22 Novembre, con un gruppo di studenti della facoltà di Ingegneria Gestionale dell’università Politecnica delle Marche in visita presso aziende associate interpreti dell’industria 4.0 e del metodo Lean”. Infine il 23 novembre, in occasione dell’Orientagiovani, il convegno “Bene insieme. Scuola e impresa per il rilancio del territorio”. Rappresentanti di istituzioni, imprese, scuola, sistema confindustriale e camerale, alla presenza degli studenti della scuola media locale di Monsampietro Morico per parlare di formazione, di alternanza, di futuro. “Abbiamo scelto Monsampietro Morico – conclude Alessandro Panico, referente regionale di Confindustria per i progetti di alternanza – perché rappresenta una delle comunità ferite dal sisma desiderose di ripartire lasciando indietro le difficoltà, partendo proprio dai ragazzi delle scuole, su cui continuano investimenti anche tecnologici grazie alla combattiva sindaca Romina Gualtieri”.

@raffaelevitali

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