Strategie Tod's: Della Valle apre il negozio-appartamento a Londra e si vende l'e-commerce

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Il primo step è stato il risultato dell’ultima semestrale con il gruppo tornato a crescere dopo una lunga seri di trimestri difficili che Della Valle aveva sempre commentato con serenità: “Abbiamo le idee chiare”.

SANT’ELPIDIO A MARE – Nessun passo indietro, solo nuove strategia. Il mendo Tod’s di Diego Della valle risponde ai dubbi del mercato e alle voci pessimistiche con una serie di azioni che lette in successione rappresentano solo una cosa: crescita e innovazione. L’uomo che da Casette ha conquistato più di mezzo mondo coni gommini delle sue scarpe, ha portato a termine in due settimane un paio di operazioni dall’indubbio sapore di successo. La prima è estetica, con il nuovo ‘negozio’ di Londra. La seconda è societaria, con l’acquisto di Italiantouch con una operazione che ricorda tanto quella fatta per Roger Vivier.

Andando con ordine. Il primo step è stato il risultato dell’ultima semestrale con il gruppo tornato a crescere dopo una lunga seri di trimestri difficili che Della Valle aveva sempre commentato con serenità: “Abbiamo le idee chiare”. E strategia è stato chiudere alcuni punti vendita e soprattutto rimodulare gli esistenti dando la possibilità di vivere esperienze e non sol o acquisti a chi sceglie di entrare dentro uno showroom. La scelta per Londra e il suo store in Sloane Street è rivoluzionaria. “Non più una boutique ma un apartment per far sentire il cliente a casa” sottolinea Diego Della Valle. Linea semplice, una specie di salotto con tanto di divano colorato e tavoli circondato da un bar e da tanti angoli con borse e scarpe che si possono guardare e toccare.

Passando alla mossa finanziaria, invece, si parla di un rafforzamento della Tod’s attraverso l’acquisizione della società che dal 2012 gestisce l’e-commerce della griffe. Il costo? 25milioni di euro che vanno direttamente alla Diego Della Valle & co. guidata dai due fratelli di Casette d’Ete. Nessun business per loro, considerando che la piattaforma tecnologica era in pieno attivo, 11,4 milioni a fine 2017, e con un patrimonio netto di 6,5 milioni. Quando tre anni fa i fratelli vendettero a Tod’s il brand francese Roger Vivier per 415 milioni molti storsero il naso, ma per il gruppo è stato un vero affare considerando la crescita costante, uno dei quattro marchi, della linea del lusso.

Basterà tutto questo per rasserenare gli analisti? Non a tutti, ma come sempre chi guarda i conti può dare letture differenti. Credit Suisse, infatti, ha abbassato il rating della Tod’s facendolo diventare ‘neutral’ e riducendo il target price. Ma al contempo Exane ha rialzato la sua valutazione, come ha fatto la borsa che dopo tempo ha visto le azioni rialzarsi dello 0,27%.

Raffaele Vitali