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Micam, la novità è Di Maio. Imprenditori fermani pronti a chiedere area di crisi, meno costi e attenzione alla Whirlpool

di maio luigi

La presidente di Assocalzaturifici Pilotti presenta l’86esima edizione tra nuove griffe e numeri con il segno meno davanti.

MILANO - La raccolta ordini del secondo trimestre, tra le aziende legate ad Assocalzaturifici, risulta pressoché piatta, un incremento per l’estero assai modesto e un calo sul mercato interno di fronte a questo quadro, reso noto dalla presidente Annarita Pilotti, non deve stupire che due dei top class del distretto fermano, Bruè e Guardiani, siano in enorme difficoltà, con il secondo che ha annunciato la mobilità per 75 dipendenti.

Non deve stupire, ma per questo non deve far crescere lo sconforto. Lo sa bene la Pilotti: ““La ripresa del settore non si è materializzata neppure nella prima parte del 2018. I primi cinque mesi dell’anno registrano un export che migliora in valore (+3,2%), ma perde lievemente in quantità di paia di scarpe esportate (-1,7%). I consumi interni restano al palo (-1,6% in spesa); inoltre preoccupa il persistere delle difficoltà in importanti aree di sbocco internazionali. In particolare nell’area CSI il recupero rilevato nel 2017 si è interrotto e i primi cinque mesi 2018 registrano un calo del 6% in valore, con flessioni del 9,1% per la Russia”. Quel -9% per il Fermano raddoppia, se non triplica per alcune aziende, ecco spiegata la crisi più pesante.

Ma a Milano, dal 16 al 19, bisogna esporre con il sorriso. Come sempre. Sperando magari di riuscire a ottenere attenzione dal Governo. Che ci sarà per forza, visto che il ministro allo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sarà presente tra i padiglioni griffati della fiera di Milano. Nuovo ‘colpo’ politico della Pilotti dopo aver avuto in fiera il premier Paolo Gentiloni. Ad attenderlo ci saranno 1396 espositori, con un fato che salta all’occhio: 618 son stranieri. Un fattore in più per ragionare sul made in Italy, che il Movimento 5 Stelle ha provato a far passare in Europa con un paio di emendamenti poi bocciati al pacchetto Beni esposto dall’europarlamentare Danti. Tanti stranieri, tanti incassi e conti in ordine per un’Assocalzaturifici che sta provando in ogni modo ad aiutare i produttori. Ma non solo made in, perché la Pilotti toccherà il tema del costo del lavoro e arriveranno altri input da Confindustria Centro Adriatico, sempre più punta di una squadra compatta in cui gli artigiani giocano da registi e tutto il quadro economico contribuisce. Lo stand del distretto quest’anno vedrà la Camera di Commercio dei presidenti Di Battista e Di Chiara ospiti dell’associazione degli imprenditori: un modo per utilizzare al meglio le risorse senza far mancare l’ormai consolidato contributo di visibilità ai calzaturieri e al territorio. Al tavolo con Di Maio sono attesi i vertici di Confindustria Marche e di Centro Adriatico, perché bisognerà parlare di Whirlpool, se salta sarà dramma sociale nelle zone del cratere, ma anche di area di crisi complessa per il calzaturiero.

Nei 62mila metri quadri ci saranno le nuove collezioni primavera-estate, anche se l’anteprima è stata per molti calzaturieri anticipata dalle vendite già avviate. “In uno scenario globale veramente complesso e difficile, Micam resta indiscutibilmente il termometro più affidabile del mercato mondiale della calzatura, oltre che una vetrina prestigiosa del made in Italy: un’offerta espositiva unica, ricca di marchi storici dell’alta moda italiana a cui quest’anno si aggiungono ALV by Alviero Martini, Cerruti 1881, Fratelli Rossetti, Ferré Collezioni, Moreschi e Rodo Firenze”. Marchi legati al mondo della moda che faranno parte della Fashion Square ideata dalla Pilotti.

In un quadro di riposizionamento per molte aziende, che però in questo gioco di ruolo non riescono a ritrovare un punto in cui affermarsi, prosegue l’ambizioso progetto di abbellimento e di ottimizzazione del layout espositivo della manifestazione ispirato alle tre cantiche della Divina Commedia di Dante Alighieri: dopo la lussuria, la seduzione e la vanità, il viaggio allegorico della calzatura italiana affronterà uno dei vizi capitali più diffusi, “soprattutto quando si guarda al mondo della moda e alle sue tante fascinazioni”, l’invidia.

Tornando ai numeri, l’analisi dell’export per tipologia mostra, all’interno del comparto pelle, una tenuta per i sandali (+0,6% in quantità) e flessioni per le calzature basse da passeggio (-4,4%) come pure per le voci che ricoprono la caviglia (scarponcini e stivali, -8,6%). Trend favorevoli, invece, per le scarpe di sicurezza con puntale protettivo di metallo: +5,3% volume e +9% valore. La disanima per segmento/utilizzatore evidenzia, dopo un lungo periodo di difficoltà, una ripartenza per le calzature da bambino con tomaio in pelle (+12% in quantità) e andamenti penalizzanti per quelle da uomo (-3,8%, benché in aumento in valore, +3,2%) o destinate alla clientela femminile (-5,9%, con un -2,9% in valore). Difficile trovare la voce che possa far sperare il Fermano, se non quella relativa alla ripresa degli Stati Uniti e della tenuta del mercato arabo, come della Germania, sempre più mercato di riferimento per la manifattura italiana.

r.vit.

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