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Caos ambulanze nelle Marche: 'Consegniamo le chiavi ai sindaci'. Fermo respira, Livini: 'Pagamenti già sbloccati'

ANPASMARCHE

Il direttore Asur 4: “Come tutti abbiamo pagato il 90% del periodo 2013 - 2016. Il 10% era stato tenuto in stand by in attesa di completare i nuovi conteggi. Questo è avvenuto e infatti – annuncia Livini - domani sarà firmata la determina e contestualmente il mandato di pagamento”.

di Raffaele Vitali

FERMO – “Siamo costretti a consegnare le chiavi dei mezzi ai sindaci dei Comuni dove hanno sede le nostre associazioni, le nostre croci”. L’annuncio è della segreteria regionale dell’Anpas, l’associazione che riunisce le organizzazioni di volontariato, ovvero quelle che garantiscono con le ambulanze la sicurezza sui territori.

Il giorno della protesta è il 9 luglio. “L’Asur ha disatteso tutti gli impegni assunti ignorando completamente l’accordo firmato, in merito al quale Anpas Marche ha invece onorato integralmente i propri impegni”. Il nodo del contendere è sempre lo stesso: il mancato pagamento, dovuto per l’Anpas, del 10% di quanto dovuto. Pagamenti attesi fin dal 2013 e criteri di rimborso dei costi futuri rispondenti ai pronunciamenti di Anac e Ue “sono al centro della querelle che rischia di mettere a tappeto le 45 associazioni aderenti”.

Per fortuna Fermo sta messa meglio di altri territori, come chiarisce il direttore dell’Asur 4 Licio Livini. “Come tutti abbiamo pagato il 90% del periodo 2013 - 2016. Il 10% era stato tenuto in stand by in attesa di completare i nuovi conteggi. Questo è avvenuto e infatti – annuncia Livini - domani sarà firmata la determina e contestualmente il mandato di pagamento”.

Per Fermo la somma non è enorme, circa 200mila euro. “In realtà – prosegue il direttore – domani viene sbloccato un ulteriore 7%, come stabilito dall’Asur regionale. Il 3% rimanente verrà liquidato appena arriva il consuntivo delle spese”. Le azioni portate avanti dall’Asur di Fermo sono sufficienti a scongiurare la manifestazione, secondo il direttore Livini. I problemi riguardano altre pizze, che hanno contenziosi economici molto più grandi. “Noi – ribadisce – ci siamo confrontai poche settimane fa con le Croci anche per chiarire altri due punti che l’Anpas riteneva fondamentali e da inserire nella convenzione”. Il primo riguarda Amandola, che era stata in passato divisa in due con Comunanza, il secondo invece è il riconoscimento economico di un servizio che le associazioni svolgono per l’Asur, quello di segreteria e centralino per le turnazioni. “Abbiamo noi incaricato le Croci di svolgerlo, giusto riconoscere un quantum”.

Con questo si va a chiudere il lungo contenzioso riguardante il periodo 2013-2016. E il 2017? Il 90% è stato già liquidato, per il restante 10% il criterio è lo stesso: ci servono le fatture e la rendicontazione di tutte le spese nel dettaglio. Ma le croci lo sanno e non appena completeranno le pratiche, salderemo il dovuto. Vogliamo che i pagamenti siano anno per anno, pe evitare nuove situazioni incresciose”.

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