08242019Sab
Last updateSab, 24 Ago 2019 10am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Mobilità. Il sogno della Quadriciclo, la realtà di Amandola: una ciclabile tra sette chiese storiche

bicimontagna

Il sindaco Marinangeli in attesa del colpo grosso, lavora sul presente: "Abbiamo chiesto 5milioni di euro e la ciclabile arriverà fino a Foligno, cosa che rende il progetto della quadriciclo interregionale”.

di Raffaele Vitali

AMANDOL A – Tutti pazzi per la quadriciclo. Un sogno, un progetto, una speranza, un modo per intercettare i fondi. La bici diventa tandem, poi risciò e ora assomiglia di più a un pezzo di Giro d’Italia. Comuni uniti dall’idea di avvicinare costa, colline e montagne. E quando si arriva ai Sibillini, non si può che passare per Amandola dove tutto, spesso, nasce. È così anche per il progetto della Quadriciclo, che arriva dopo il piano del sindaco Adolfo Marinangeli che parte da casa sua per arrivare nel maceratese, a cominciare da Monte San Martino e dalla comunità dei Mont Azzurri.

“Per partecipare al bando europeo Urban Innovative Actions bisogna partire da un territorio di almeno 50mila persone. Capite che i piccoli comuni dell’interno da soli andrebbero poco lontano. Invece, sedendoci attorno un tavolo ci siamo resi conto di come il progetto potesse crescere, svilupparsi, coinvolgere”. Il primo step ha visto protagonisti Unione Montana dei Monti Azzurri, Comuni di Amandola, Servigliano, Montefortino, Smerillo, Santa Vittoria, Montefalcone Appenninico, Civitanova Marche e Macerata. Poi si sono unite Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio e altre realtà. “Abbiamo gettato le basi del percorso. Con l’architetto Polci abbiamo creato una delibera di intenti di 15 comuni per provare a intercettare il finanziamento europeo. Abbiamo chiesto 5milioni di euro e la ciclabile arriverà fino a Foligno, cosa che rende il progetto della quadriciclo interregionale”. Una dorsale ciclopedonale, dal mare agli Appennini che si raccorderà con la rete, frammentata e non di sistema, esistente nei territori limitrofi, fino all’obiettivo finale di alcune centinaia di chilometri di rete fruibile. “Sarà una lunghezza complessiva sufficiente per una attrattività internazionale di vacanza slow (bici/pedonale) e di mobilità efficiente per le comunità locali che – spiega il presidente dei Monti Azzurri - in prima approssimazione sommano tra 100-150 mila persone (Civitanova Marche, Macerata, ecc.) per una rete, tra quella esistente e di completamento, di circa 200-300 km.”

Nel mentre però ad Amandola non si sta fermi. Ma si pedala. “Questo è un grande progetto, ma poi c’è il presente. E la città che guido deve essere protagonista, lavorando su ogni possibilità”. Ed è quella che Marinangeli ha riassunto nel percorso ‘sette chiese’ che i aggiunge agli otto già realizzati e inseriti in una App. “Ho comprato cinque bici, mappato i percorsi, progettato con il Biciclub un percorso a piedi o in bici tra le sette chiese storiche. Un percorso di 25 chilometri che realizzo con fondi miei, su strade comunali”. Marinangeli è molto abile a intercettare fondi europei e regionali, e così ha fatto anche per promuovere le due ruote: “La parte alta è stata realizzata con un fondo europeo dell’anno scorso ottenuto con la Regione. Mi hanno dato 25mila euro per la promozione e realizzazione dei sentieri, o meglio pulizia e messa in sicurezza. Abbiamo messo staccionate sui ponti e riaperto stradine franate usando i mezzi comunali”. Sette chiese (San Ruffino, Santa Maria a pie di Agello, San Francesco, Cappuccini, Sant'Ilario, Piedivalle, Madonna dell’Ambro) che uniscono stili diversi: carolingi, romani e rinascimentali.

“Questa è ormai una realtà, ma la prima idea – sottolinea il primo cittadino – è del 2014. Presentai un progetto in Regione alla Svim, la società di servizi delle Marche, quando ancora c’era il governatore Spacca. Prevedeva una ciclabile Servigliano-Amandola-Ambro. Non è decollato perché i fondi erano pochi. A quel punto ne ho parlato con Monte San Martino, la comunità dei Monti Azzurri e il suo presidente Giampiero Feliciotti che ha cominciato a ragionarci, rielaborando e ampliando il percorso”. Ed ecco la quadriciclo che nasce sotto la protezione delle sette chiese.

https://twitter.com/raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.