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Il ministro Salvini e il capo della Polizia Gabrielli per la questura di Fermo. Il prefetto: 'Grazie sindaci che investite in sicurezza'

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Il prefetto plaude alla firma del Patto per la Sicurezza urbana: "La fascia vi rende il sindaco di tutta la città e il riferimento dello Stato”.

 

FERMO – Forse il ministro dell’Interno Matteo Salvini, di certo il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il 16 luglio Fermo farà festa: “Sarà la grande festa della sicurezza, sarà il giorno della questura”. Il prefetto Maria Luisa D’Alessandro carica i sindaci riuniti in prefettura per firmare il Patto per la Sicurezza urbana, fortemente voluto dal ministero. “Avere al tavolo 20 sindaci mi emoziona: un sindaco con la fascia tricolore assume in sé la responsabilità di una comunità in toto. Ma oltre la responsabilità, c’è la bellezza del senso della responsabilità che significa rispondere ai propri cittadini, farli vivere meglio. E i sindaci dei comuni più piccoli in maniera ancora più gravosa facendolo senza risorse e personale. La fascia vi rende il sindaco di tutta la città e il riferimento dello Stato”

Fermo si conferma una provincia attenta alla sicurezza. Non era scontata questa firma, che apre le porte anche a un eventuale finanziamento ministeriale per il sistema di videosorveglianza: “Ma i sindaci si impegnano a prescindere a potenziarla o a realizzarla” prosegue il prefetto. La metà dei Comuni ha aderito, ma ci sono anche altri due progetti pronti sul tavolo della cabina di regia, che si riunisce mensilmente, coordinata dal viceprefetto Ianieri.

“La sicurezza percepita è determinante per la vita dei nostri cittadini. Questa firma, questo patto è un passo verso la garanzia per i nostri cittaidni e per i turisti che arriveranno d’estate” sottolinea Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, a nome dei colleghi. Il primo a mettere la firma fu Porto San Giorgio, apripista con un piano triennale che oggi sta raccogliendo i primi frutti con l’aggiunta di videocamere e la sostituzione delle vecchie e meno efficaci.

“Il 16 luglio ci renderà territorio a 360 gradi” prosegue Calcinaro. “Ci sarà una fase di passaggio delle funzioni, che durerà nel tempo. Ma tutto per garantire la sicurezza di questa provincia” sottolinea il prefetto chiedendo indirettamente pazienza a cittadini e sindaci visto che anche per l’aumento degli uomini non basta un click sul computer ma serve una riorganizzazione degli spazi e dei servizi. “Intanto – conclude – questo patto per la sicurezza urbana, il Ministero ci ha investito.  Tutti insieme, con le forze dell’ordine e le istituzioni, permettiamo ai cittadini di vivere i loro diritti e di poter rispondere ai propri doveri. 

Raffaele Vitali

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