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L'estate è salva: l'avvocato Piattoni ottiene il dissequestro del camping Verde Mare

cerdemare

La vicenda aveva preso il via con un controllo della Guardia di Finanza all'interno del villaggio turistico che si estende per circa 12 ettari e ha una capacità ricettiva di 2500 turisti giornalieri, ospitati nei bungalow e nelle roulotte.

FERMO – Via i sigilli. A distanza di tre settimane esatte dal provvedimento di sequestro cautelare emesso nei confronti del Centro Vacanze Verde Mare, di Marina Palmense, società amministrata da Felice Chiesa, il Tribunale del riesame ha accolto le istanze dei legali e disposto il dissequestro dell'area.

L'avvocato Savino Piattoni ha contestato l'impianto accusatorio, secondo il quale le 400 roulotte 'parcheggiate' nel piazzale del centro vacanze violavano la legge regionale del 2006 in quanto si trasformavano, data la loro stanzialità, in unità abitative fisse per le quali era necessario avere il permesso a costruire. Il legale di Chiesa ha sostenuto “che l'impianto accusatorio si fondava su una norma recentemente modificata a favore del turismo all'aria aperta e diventata esecutiva il 28 dicembre scorso e, dunque, antecedente al sequestro cautelativo della Gdf. Questa norma – spiega Piattoni – modifica radicalmente l'istituto, sottraendo all'obbligo di permesso a costruire tutte le roulotte collocate in una struttura ricettiva autorizzata e conforme alla legge regionale vigente”.

La vicenda aveva preso il via con un controllo della Guardia di Finanza all'interno del villaggio turistico che si estende per circa 12 ettari e ha una capacità ricettiva di 2500 turisti giornalieri, ospitati nei bungalow e nelle roulotte.

Il problema si era posto nel riscontrare supposte irregolarità sull'utilizzo delle 400 roulotte presenti all'interno del centro turistico. Ogni singola roulotte, con veranda e pre ingresso era stata individuata come singolo abuso edilizio autonomo e tutte insieme avrebbero mutato in maniera permanente la destinazione urbanistica dell'area, trasformandola da turistico ricettiva a residenziale”. Da qui la contestazione del reato di lottizzazione abusiva per il quale la Procura aveva chiesto il sequestro preordinato alla confisca.

La proprietà si era opposta attraverso l'avvocato Piattoni che ha richiamato le nuove norme regionali intervenute sul finire dello scorso anno; venerdì c'è stata l'udienza del Riesame che oggi ha reso nota la sentenza: il centro turistico va dissequestrato. Felice Chiesa può preparare la sua estate, come sempre da decenni.

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