Fine settimana con il Fai: aprono le porte i gioielli nascosti da Fermo a Montelparo

Fermo duomo aerea

Angoli meravigliosi che per due giorni si potranno ammirare. Solo Palazzo Filoni, a Fermo, sarà esclusiva dei soci dell'associazione. Ecco tutto l'elenco.

FERMO - Le Marche si mettono in mostra per le Giornate di Primavera del Fai e quest'anno sono 81 (26 più dello scorso anno), i siti culturali normalmente chiusi al pubblico che saranno aperti in via eccezionale sabato e domenica in occasione della 24esima edizione dell'iniziativa promossa a livello nazionale dal Fondo Ambiente Italia.

Nella provincia di Fermo, saranno visitabili nella città capoluogo la Chiesa di San Filippo Neri, il Conservatorio Statale di Musica 'G.B. Pergolesi', il Miti (Museo dell'innovazione e della tecnica), l'oratorio di Santa Monica, il Palazzo Caffarini Sassatelli (Prefettura), il Palazzo dei Priori e da ultimo il Palazzo Filoni, ma quest’ultimo solo per gli iscritti al Fai; a Santa Vittoria in Matenano la Cappellina degli Innocenti, la Chiesa della Collegiata, la Chiesa di Sant'Agostino, il Monastero Benedettino di Santa Caterina, il Palazzo Monti, il teatro comunale del Leone e la Torre dell'Abate Odorisio; a Montefalcone Appennino la chiesa di Santa Maria delle Scodelle, le Mura dell'antico castello e la torre medievale, il Museo di Palazzo Felici  con Centro di Educazione Ambientale e il Polittico dell'Alamanno; a Montelparo le chiese di San Michele Arcangelo, di San Gregorio, di Sant'Agostino e l'ex convento agostiniano, la chiesa di Santa Maria in Camurano.

Tra i numerosi altri siti visitabili figurano, in Provincia di Ancona, la settecentesca Villa Favorita ad Ancona (sede dell'Istao) con annessa scuderia e limonaia, insieme al Monastero di Santa Maria Maddalena di Serra de' Conti, imponente edificio di 5mila mq chiuso nel 2011 e sconosciuto agli stessi serrani perché di clausura, con la seicentesca chiesa d'impianto borrominiano.

A Pesaro saranno visitabili i Giardini di Villa Miralfiore (anche se l'accesso sarà riservato solo ai soci Fai), mentre a Urbino si potrà visitare il Gabinetto di Fisica nel settecentesco Palazzo degli Scolopi. Ad Apiro (Macerata) si potranno ammirare il prezioso organo Callido (1771) e la Collegiata di Sant'Urbano in stile barocco (solo per i soci Fai); a San Ginesio gli altri due preziosi organi di Morettini e Fedeli, della sacrestia della Collegiata Ss Annunziata.

Ad Ascoli si potranno visitare la Chiesa e il Convento della Ss Annunziata (fine '400) con il magnifico soffitto ligneo dipinto da Tommaso Nardini e ad Arquata del Tronto i borghi del Parco dei Sibillini e dei Monti della Laga, con la chiesa di San Francesco che custodisce una copia della Sindone.

Imponente le sforzo organizzativo messo in campo dal Fai come ha illustrato la presidente regionale Alessandra Stipa presentando l'iniziativa in Regione, insieme all'assessore regionale alla cultura e turismo, Moreno Pieroni: 2800 gli apprendisti ciceroni, ovvero studenti delle scuole medie che illustreranno i beni ai visitatori affiancati quest'anno anche da universitari, insieme a 600 volontari, 5 delegazioni, 4 gruppi Fai e 4 gruppi Fai Giovani. “Uno sforzo notevole che – ha dichiarato la Stipa – ha visto crescere negli anni il numero dei visitatori, toccando quota 43mila, costituiti soprattutto da giovani coppie con figli”. Obiettivo del Fai è anche salvaguardare l'entroterra, normalmente svantaggiato rispetto alla costa ma ugualmente ricco di tesori, con progetti specifici e con campagne di promozione del territorio. Informazioni: www.giornate.fai.it

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