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Eco Day, quando le strade senza auto piacciono a tutti. "La città socializza, le associazioni si rafforzano"

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Tutti in azione, dai volontari agli sportivi per una festa che unisce ogni fermano.

di Raffaele Vitali

FERMO – Eco Day, un successo annunciato? Mica vero, perché il sole spesso è il primo nemico di Fermo perché il richiamo del mare diventa forte. Ma il piacere di passeggiare lungo il chilometro di viale Trento è troppo forte. “Questa per noi è la giornata dello stare insieme, del vivere qualcosa di unico, che avviene una volta l’anno” sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro che si muove in mezzo a un fiume di persone. "Ogni anno riusciamo a superare le nostre aspettative" sottolinea a nome dei consiglieri Cristian Falzolgher, che la festa ce l'ha sotto la porta di casa.

Complessa la macchina organizzativa dell’Eco Day che è un incrocio tra attenzione all’ambiente, vetrina per lo sport e mondo del volontariato, con il Csv che ha coinvolto 18 associazioni della sua realtà. Se si contassero tutti gli stand il numero 50 verrebbe superato poco dopo lo stadio Recchioni. Quest’anno, memore della passata edizione, il Comune ha creato un percorso più omogeneo, la gente non si ferma più davanti al tempio della Fermana ma supera il Pala Cristallo e si gode il mercatino.

“La città ha capito lo spirto dell’iniziativa, è il momento i cui si può socializzare. Vedo passeggiare persone che normalmente non escono o non vivono la città e questo mi fa dire che stiamo lavorando bene” ribadisce il sindaco. In azione c’è tutto il consiglio comunale, un via vai di consiglieri, ognuno intento a pianificare un aspetto dell’Eco Day. “E andremo avanti fino a mezzanotte perché poi bisogna rimettere tutto in ordine”. Anche questa è una forma di volontariato, considerando che un consigliere prende si e no 20 euro a Consiglio. E poi ci sono gli assessori, da Torresi a Scarfini passando per Trasatti, Ciarrocchi, Luciani e Giampieri.

La giornata serve ad associazioni e centri sociali anche per raccogliere qualche euro che diventerà utile durante l’anno: chi vende panini, chi lavoretti, chi fa cassa con una carbonara o una grigliata. E poi ci sono le tessere che vengono compilate, inclusa la prima volta della Lilt con il primario di Oncologia Bisonni seduto sotto il gazebo, e che fidelizzano il fermano a qualcosa di cui magari ignorava la conoscenza, vedi il mandala umano organizzato di centri sociali San Michele e San Marco grazie all’impegno di Cristina Marilungo. E tra tante cose spiccano i mini ventilatori da cellulare ideati dalla start up di under 18 Galileo, oltre al percorso gioco della protezione civile di Fermo che insegna ai più piccoli come si reagisce a un'emergenza.

Funziona l’Eco Day e diventa anche lo spunto per ulteriori riflessioni, come quella che riguarda villa Vitali, con il comune che investe nuove risorse per rendere più bella e sicura l’arena andando a riqualificare palco e prima parte della platea, oltre ai camminamenti.

 

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