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Il punto. Crollo del tetto al Montani. Le travi spezzate sono asciutte, indagini in corso VIDEO

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Nessun segnale quindi precedente che potesse far immaginare un problema legato alla copertura della vecchia ala della scuola. Quella, tra l’altro, per cui la Provincia di Fermo ha ottenuto un finanziamento di 4 milioni di euro. COMMENTO

di Raffaele Vitali

FERMO – Un tetto che crolla e che schiaccia il soffitto di una classe dell’Iti Montani di Fermo. A terra solo travi di legno, calcinacci, coppi e i banchi sommesi. Nessuna persona sotto le macerie è il primo dato che va sottolineato. Fatto questo, inizia la ricerca delle cause. Immediato l’arrivo dei vigili del fuoco e dei tecnici della Provincia, che ha la responsabilità della struttura essendo un Istituto superiore (CRONACA E PRIME DICHIARAZIONI).

L’ingegner Pignoloni della Provincia si è incuneato tra il tetto e il controsoffitto, ha visionato le travi e ha notato la prima anomalia: non c’è segno di acqua. Perché la prima causa che si era ipotizzata per un crollo così violento, è imploso completamente un pezzo di tetto, era proprio legata alle infiltrazioni. Ma le travi sono asciutte, così come il muro. Forse tarli o travi marce, visto che non si sono sfilate dal muro, ma si sono spezzate.

Nessun segnale quindi precedente che potesse far immaginare un problema legato alla copertura della vecchia ala della scuola. Quella, tra l’altro, per cui la Provincia di Fermo, guidata da Moira Canigola che ha partecipato ai sopralluoghi, ha ottenuto un finanziamento di 4 milioni di euro, con tanto di progettazione anche se erano stati chiesti 6 milioni, dopo il sisma dell’ottobre 2016.

https://youtu.be/hp6Qd2WCb4I

Nessuna scheda Aedes, tornado ai drammatici giorni post terremoto, aveva però mai evidenziato problemi. Anche se l’ala del triennio è proprio quella che era stata soggetta ai maggiori controlli e ai primi interventi. La scuola, però, era stata ritenuta sicura, seppur, come dimostrano i milioni di euro previsti, destinataria di un profondo intervento di riqualificazione.

Il crollo di questa mattina ha lasciato tutti sorpresi, tecnici in primis. Quello che tra l’altro è emerso è che il tetto crollato sulla classe è in buona compagnia, perché la parte a fianco che sovraintende un’altra aula presenta un importante affossamento. È emerso durante il sopralluogo sul tetto fatto dai vigili del fuoco, in azione squadre di Ascoli Piceno e Fermo, che hanno usato una lunga scala.

La mattinata, da un punto di vista didattico, è proseguita senza intoppi. Sono stati spostati un centinaio di studenti, “tra l’altro quella classe era usata raramente” ha commentato la dirigente Margherita Bonanni, e già si pianifica la miglior logistica per domani. La seconda preoccupazione, data dal peso delle macerie sul pavimento dell’aula, per fortuna non riguarda altre aree del Montani, visto che al primo piano si trovano spazi dell’adiacente chiesa e non zone didattiche.

Il prefetto di Fermo, Maria Luisa D’Alessandro, ha convocato tutte le parti in causa, dalla Provincia alla scuola fino alle forze dell’ordine, per le 19 in prefettura. Sul tavolo ci saranno i rilievi. La prima richiesta che la D’Alessandro ha avanzato è di proseguire nei controlli in tutto l’istituto e di non limitarsi all’al del triennio e, soprattutto, pianificare quanto prima un nuovo monitoraggio su tutti gli istituti secondari. E non solo, per cui anche il comune di Fermo è stato allertato (foto vigili del fuoco).

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Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

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