Monsignor Conti: "Le bombe? Ci danno altra forza per far comprendere lo spirito dell'accoglienza"

contilibro

L’arcivescovo ha scritto anche un nuovo libro, ‘Il grembo della Chiesa’, che ha pensato come “una conversazione spirituale, la narrazione di un amore, per il presbiterio di questa chiesa, per i preti che ho incontrato, per quelli che ho formato”.

FERMO – “Il mio motto è essere perfetti nell’unità, consumati in una cosa sola. Questa chiesa fermana mi ha dato tante testimonianze e soddisfazioni soprattutto sul piano della carità. Il tema della carità, dell’accoglienza dei piccoli e dei rifugiati è un tema critico non solo al di fuori ma anche dentro la chiesa. Perché non è subito chiaro che l’accoglienza va fatta senza condizioni, sempre e comunque”. Monsignor Luigi Conti in poche parole lancia un messaggio a tutta Fermo, e non solo. Anche a quella che con due bombe, una al Duomo e una davanti alla chiesa di Lido San Tommaso, sta dicendo no alla carità. “L’accoglienza prosegue, con ancora maggior forza. Perché sappiamo ancor di più che è necessario non solo accogliere e aiutare il prossimo, ma – sottolinea commentando i fatti che hanno scosso la vita della comunità cristiana e di don Sebastiano pochi giorni fa – far comprendere lo spirito di quel che viene fatto”.

Per farlo, l’arcivescovo ha scritto anche un nuovo libro, ‘Il grembo della Chiesa’, che ha pensato come “una conversazione spirituale, la narrazione di un amore, per il presbiterio di questa chiesa, per i preti che ho incontrato, per quelli che ho formato”. Sente vicina la città alla Chiesa, la sente a ogni livello e racconta: “La ricerca dell’unità va fatta su tutti i fronti. Il vangelo della carità che questa diocesi ha sviluppato conquista anche chi non crede in Dio. Parlando con due mussulmani, gli ho chiesto se avessero mai visto il vangelo. Mi hanno risposto senza esitare: ‘Si, lo abbiamo visto nell’accoglienza della comunità’. Questo mi ha dato forza”.

La stessa che non mancherà d’ora in poi a chi ogni giorno sta tra gli ultimi. “Sulle due bombe attendiamo le indagini, sperando che possano fare luce sui responsabili. Ma è nella comunità che ripongo la mia fiducia, sono loro la forza del nostro operare”. Di certo al suo fianco ha il sindaco Paolo Calcinaro, “sono qui per dirle tre volte grazie per la sua carità, per la sua accoglienza, per il suo supporto”, il centro San rocco, che ha organizzato la presentazione del libro, e l’Azione Cattolica, oltre alle 35 Caritas parrocchiali impegnate ogni giorno nell’aiutar centinaia di persone.