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Conservatorio, porte aperte alla musica elettronica e ai ragazzi delle famiglie disagiate

corsiconservatorio

“Una settimana per partecipare a lezioni e corsi. Chiunque è interessato o incuriosito può partecipare dal 7 al 12 maggio. Siamo tutti a disposizione, dai docenti alla segreteria” entra nel dettaglio il direttore Verzina.

 

FERMO – Porte aperte al conservatorio per gli studenti dalle elementari alle medie. “Un modo per conoscerci, per guardare, per capire” spiega il presidente Carlo Verducci. Su proposta del Consiglio accademico si avviano tre nuovi corsi per gli under 18: “Non li avevamo mai attivati, è arrivato il momento: musica elettronica, chitarra jazz e pianoforte jazz”. E insieme al Comune si ragiona per corsi dedicati a bambini di famiglie disagiate.

Inizia a parlare a un modo diverso dalla musica classica il Pergolesi. “Finalmente il Governo ha dato attuazione alla riforma del 1998 come la stabilizzazione dei corsi pre accademici, equiparandola al Liceo Musicale”. Una nuova organizzazione per propedeutici, trienni (pre accademici) e biennio: “Sarà tutto giuridicamente strutturato” aggiunge Verducci.

Diventa quindi ancora più attraente il conservatorio per chi si iscriverà dal prossimo 9 giugno all’anno accademico 2018-2019. “Una settimana per partecipare a lezioni e corsi. Chiunque è interessato o incuriosito può partecipare dal 7 al 12 maggio. Siamo tutti a disposizione, dai docenti alla segreteria” entra nel dettaglio il direttore Verzina. Giovedì alle 1730 ci sarà l’informazione più dettagliata proprio da parte del direttore

Nuovi corsi

Ci si può iscrivere ai pre accademici, che diventeranno propedeutici, poi agli accademici di primo livello e al biennio specialistico: “Diventeranno tutti ordinamentali, con una strutturazione uniforme per tutti i conservatori”.

Spiccano i tre nuovi corsi preaccademici: “Useremo risorse interne, ci muoviamo con l’economia di scala avendo la fortuna di avere docenti capaci e pronti ad affrontare nuovi impegni” prosegue il presidente. “La musica elettronica mancava a Fermo. Vorremmo, nell’era della tecnologia, riacquistare il tempo perso. L’intenzione è di attivare anche un triennio di musica elettronica se ci sarà una risposta positiva”: per quanto riguarda il jazz, i due nuovi corsi preparano al triennio già attivo: “Abbiamo notato delle carenze e quindi offriamo una possibilità”.

Perché l’elettronica? “Da alcuni anni abbiamo inserito lezioni nei nostri seminari, un anno fa una docente compose brani di musica elettronica su testi di una poetessa russa. Quest’anno abbiamo fatto un laboratorio di composizione elettronica e gli iscritti non sono mancati. Abbiamo notato che i nostri studenti sono incuriositi. La musica elettronica ormai è storicizzata, non si può farne a meno”

Musica per tutti

Altra novità è il rapporto con Save the Children, che organizza un incontro con gli studenti di conservatori e Accademie di Belle arti per avvicinare i giovani a forme culturali coinvolgenti: “Venerdì 18 maggio è il giorno scelto in sintonia con l’assessore ai Servizi Sociali Mirco Giampieri”. Un’opportunità arrivata all’improvviso che ha stimolato nuove idee: “Andremo nelle scuole (6-13 anni) per capire se ci sono ragazzi portati per la musica e che magari non possono permettersi spese eccessive per fare i corsi. Tramite i servizi sociali e il conservatorio troveremo il modo per dare a tutti la possibilità di fare musica, che è sviluppo e spesso il modo per far emergere i propri sentimenti”. “Vorremmo avvicinarli alla pratica strumentale, perché la musica è u elemento di inclusione e anche di riscatto culturale. Noi possiamo individuare un percorso ritagliato su queste figure, abbiamo docenti e strumenti vincenti” aggiunge Verzina.

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