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Città e musei pieni fanno volare l'Asta per Montepacini. Donati: "Foto, quadri e opere: incassati 1200 euro"

famocose

Ma 'Famo Cose' non si ferma qui: "Sono rimasti pochi pezzi, comprateli dalla nostra pagina Facebook". Lo scatto più ambito è stato quello con Mario Dondero.

FERMO – E poi c’è anche il fermano con il cuore d’oro. Quello che passeggiando tra le bellezze cittadine, molte aperte grazie alla FermoAttivo di Bibi Iacopini, decide di fermarsi di fronte a una vetrina dove c’è scritto ‘Arte in Asta per Montepacini’. In tanti sono entrati dentro il mondo realizzato dall’associazione Famo Cose guidata da Cristina Donati. In tanti, e tutti con un solo scopo: comprare un quadro, una scultura, una fotografia. “Abbiamo raccolto più di 1.200 euro, ma aspettiamo qualche giorno a fare la donazione visto che qualcuno potrebbe essere ancora interessato. Per qualche giorno ancora – spiega Cristina Donati - continueremo a vendere anche tramite la nostra pagina Facebook quelle poche che sono avanzate”. Una squadra perfetta quella di Famo Cose, con una punta d’eccellenza: il banditore Gianluca Marinangeli, che ha saputo coinvolgere i passanti rendendo ogni pezzo ancora più unico.

Anche il sindaco Paolo Calcinaro non è voluto mancare e alla fine ha acquistato la foto di Marilena Imbrescia che ha immortalato l'arrivo della Mille miglia in Piazza del Popolo del 2016. Non poteva che essere un successo l’asta, perché Fermo ha attirato migliaia di visitatori. Quanti? Un numero è calcolabile, quello dei musei: 4.162 i biglietti staccati, con un dominio delle cisterne romane, 29%, e del Teatro dell’Aquila. Ma a stupire sono stati gli ultimi arrivati: la mostra del 400 a San Filippo Neri e il museo Polare che da solo ha fatto 700 ingressi, fondamentali trovandosi lungo il corso anche per il passaggio davanti all’asta.

“La cosa più bella è che gli artisti hanno voluto donare le loro opere per l’asta. E ci hanno cercato. Poi, la soddisfazione, è che sono state vendute anche foto fatte da non professionisti che hanno comunque voluto partecipare per dare il loro contributo” prosegue la presidente di Famo Cose. “E a tanti abbiamo anche dovuto dire di no, ma ora sappiamo che se ci sarà una seconda edizione, gli artisti con il cuore grande non mancano”. Il pezzo forte è stata la foto di Ennio Brilli che immortalava Mario Dondero con Enrico Ghezzi, “ma – aggiunge Cristina Donati – il primo pezzo venduto era quello di Vissia Lucarelli”.

La donazione andrà in toto a Montepacini: “A loro il compito di usarla al meglio sapendo che non solo i fermani hanno contribuito, perché tanti turisti hanno comprato solo per la bellezza delle opere in mostra, trovando poi nel motivo il valore aggiunto per tornare a casa ancora più soddisfatti”. Fermo è così, quando vuole non ha problemi a dire ‘Famo cose’ per aiutare chi ha bisogno.

Raffaele Vitali

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