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Tribunale ecclesiastico. Fuga dal matrimonio: a Fermo il record di annullamenti

annullamento matrimonio

La durata media dei matrimoni esaminati è di oltre 7 anni: se da un lato ci sono molti matrimoni che finiscono entro i primi 5 anni di convivenza coniugale, ci sono anche 13 casi in cui hanno avuto una durata di oltre 15 anni.

FERMO – Senza figli ed entro dieci anni dal Sì, ecco le copie che arrivano a chiedere l’annullamento del matrimonio al tribunale ecclesiastico regionale Piceno che ha sede sotto il Girfalco. In totale, nel 2017, sono state 106 le cause affrontate (3291 quelle invece in Corte d’Appello ad Ancona), di queste il record spetta a Fermo con 25 richieste, poi l’arcidiocesi di Ancona con 13, come Ascoli, Macerata, 12, San Benedetto 8, Jesi e Camerino con 7.

“Risulta essere donna il 43% delle parti che introducono una domanda di nullità matrimoniale: di età media quarantatreenne, perlopiù impiegata, ma anche insegnante od operatrice sanitaria, operaia e commessa” spiega don Mario Colabianchi, vicario giudiziale. Un po’ più grande l’uomo, che in media ha 47 anni, anche se numerosi sono i casi di richiesta da parte di pensionati. Guardando alla forbice finale è tra i 26 e 67 anni per le donne e tra i 22 e 73 anni per gli uomini.

La durata media dei matrimoni esaminati è di oltre 7 anni: se da un lato ci sono molti matrimoni che finiscono entro i primi 5 anni di convivenza coniugale, ci sono anche 13 casi in cui hanno avuto una durata di oltre 15 anni.

“Tra i motivi addotti per la domanda di nullità il motivo che ricorre più spesso è il grave difetto di discrezione di giudizio, seguito dall’esclusione dell’indissolubilità del vincolo e dall’esclusione della prole” prosegue il giurista. Dai dati emerge che nelle 106 cause presentate ci sono 55 coppie che non hanno avuto figli, 28 con un figlio, 21 con due figli, e 2 sole coppie che hanno avuto tre figli. Il tempo trascorso tra la separazione di fatto e la richiesta di nullità è in media di 9,8 anni cioè in media si aspettano quasi dieci anni prima di presentare una causa di nullità matrimoniale. “Raramente le ragioni sono dolo e il timore, mentre non ci sono stati casi quest’anno di nullità per errore o per condizione apposta” prosegue Colabianchi.

Alla fine del giudizio sono state 102 le sentenze (sei breviores), di cui 97 in favore dell’annullamento, mentre 5 sono state le opposizioni. Guardando all’attività del tribunale ecclesiastico, sono 224 le cause pendenti. “Abbiamo la necessità di riflettere come comunità ecclesiale e offrire una proposta qualificata e competente per accompagnare le persone “ferite” che si rivolgono al Tribunale e altresì suscitare un’attenzione pastorale più attenta alla “cura” delle persone che vivono situazioni di sofferenza e dolore” conclude il vicario che sottolinea un altro punto: “La crisi economica e dei valori si riflette anche sull’incremento dell’incapacità consensuale delle parti e sulla difficoltà di sostenere le spese processuali. Sono numerosi i casi di rateizzazione ed esenzione dalle spese processuali e frequente il ricorso al patrono stabile”.

Raffaele Vitali

redazione@laprovinciadifermo.com - @raffaelevitali 

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