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Dai banchi di scuola al sopralluogo tra le macerie: gli alunni del Geometri di Fermo ad Arquata con la Protezione civile

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Un’esperienza che ha segnato i futuri geometri, che hanno potuto studiare dal vivo le lesioni sugli immobili, capendo l’impatto del terremoto sulle diverse tipologie di materiali e tecniche di costruzione.

di Raffaele Vitali

FERMO – Dal banco alle macerie, dalla lezione teorica al provare a compilare una scheda Aedes. Dalle parole sul terremoto al vedere con i propri occhi la distruzione. Dalle lezioni coni professori a quelle con i volontari del gruppo di Protezione civile di Fermo, che a Pescara del Tronto sono stati tra i primi ad arrivare.

È stato un giorno impegnativo per trenta alunni delle classi quinte dell’Istituto tecnico geometri di Fermo, guidato dalla dirigente Cristina Corradini, a chiusura del progetto, voluto dal gruppo di Fermo, ‘Diffusione della cultura di protezione civile nelle scuole’. Numerose le scuole coinvolte per la parte teorica, all’Ipsia ad esempio sono stati spiegati gli strumenti tecnologici di cui la squadra è dotata, mentre per la parte pratica è stato scelto l’istituto più affine al sopralluogo organizzato.

Quattro i professionisti che hanno tenuto le lezioni: Alfredo Santarelli, psicologo, Marco Macchini, architetto, Pierfilippo Ortenzi, geometra, e Fabrizio Ioiò, geologo. Tutti rigorosamente volontari. Due di loro, Macchini e Santarelli, erano con i ragazzi anche tra le macerie di Pretare, Arquata, Pescara del Tronto. Un’esperienza che ha segnato i futuri geometri, che hanno potuto studiare dal vivo le lesioni sugli immobili, capendo l’impatto del terremoto sulle diverse tipologie di materiali e tecniche di costruzione. I volontari di Fermo, guidati dal disaster manager Francesco Lusek, sono considerati una eccellenza nel settore della Protezione civile. Lo hanno dimostrato nell’immediatezza della risposta all’emergenza e nelle occasioni in cui sono stati chiamati in azione: sisma, neve, esondazioni, lezioni nelle scuole e tanto altro.

Gli alunni dell’istituto Geometri, insieme ai docenti Berbellini, Puggioni e Zamponi, che sono arrivati dotati di caschetti come si conviene ai professionisti, hanno passato cinque ore tra le frazioni terremotate picene, prima di andare a visitare il centro Sae di Borgo e parlare con le persone che ci risiedono. Con loro 9 volontari di Fermo, quattro del gruppo di Arquata e il vicesindaco Michele Franchi che ha cercato di far comprendere il confine tra l’aspetto emotivo e quello pratico di voglia di rinascita. Che deve passare per la ricostruzione di quanto c’era attorno alla splendida rocca di Arquata. E che passerà anche per questi giovani che magari, dopo questa esperienza, si avvicineranno con convinzione alla Protezione Civile, che ha sempre bisogno di volontari da formare e far crescere per il bene comune.

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