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La neve chiude tutte le scuole fermane anche di martedì. Tra i terremotati, le Sae sono calde, ma si teme il ghiaccio

soicalcineve

Nel mentre il metanodotto è stato riparato dopo la frana che ieri sera ha interrotto la distribuzione del gas a Comunanza e Amandola, il flusso è stato riattivato anche se non tutte le zone sono ancora coperte.

AMANDOLA – Niente scuola domani in tutto il Fermano, restano un paio di sindaci che prenderanno la decisione nel pomeriggio, vedi Rapagnano. Di certo, non si andrà a scuola a Pedaso, dove il comune oggi ha deciso con ampio anticipo di chiudere gli edifici scolastici in accordo con i comuni limitrofi che hanno alunni alle Medie. Niente scuola ad Amandola, a Fermo, a Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, a Monte Urano e Montegranaro, a Monte San Pietrangeli e Montefalcone, a Monsampietro, Montelparo e Moresco, a Petritoli e Santa Vittoria, a Smerillo e Torre San Patrizio, a Ponzano e Servigliano, a Monte Vidon Corrado e Falerone, a Rapagnano e Lapedona, a Montegiorgio e Belmonte, ad Altidona e Campofilone oltre che Sant'Elpidio e in tutti gli altrim comuni della provincia.

Nel mentre il metanodotto è stato riparato dopo la frana che ieri sera ha interrotto la distribuzione del gas a Comunanza e Amandola, il flusso è stato riattivato anche se non tutte le zone sono ancora coperte. Spostandosi sui Sibillini terremotati, le strade principali sono tutte aperte grazie al lavoro dei mezzi sgombraneve. Le Sae reggono, almeno per ora. “Nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno la popolazione qui è abituata, ma - spiega il sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti - vivere la neve nelle Sae è una situazione nuova, un ulteriore elemento di precarietà, in una vita che è diventata precaria per tutti dal terremoto del 2016”.

Sinora le cumulate di neve non hanno raggiunto i livelli delle grandi nevicate di gennaio 2017. Al momento le Sae stanno reggendo meglio del previsto: “Mi hanno detto che almeno sono calde” dice il vice sindaco di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) Michele Franchi. Tra i disagi più frequenti, qualche comignolo ostruito dalla neve. A preoccupare però è soprattutto l'eventuale ulteriore abbassamento delle temperature e la possibilità di gelate nelle tubature che farebbero saltare i contatori. Nei campi di casette di Borgo 1 e Borgo 2 ad Arquata del Tronto e di Pescara del Tronto, i residenti stanno cercando di proteggere i contatori con polistirolo e gommapiuma, “perché nelle Sae i contatori sono meno protetti”.

r.vit.

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