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Il giallo. 19enne pakistana trovata morta in strada. Fermato il padre

carabinieri web2

La vittima era la ragazza che a breve avrebbe dovuto essere ascoltata proprio sui presunti maltrattamenti. Dagli accertamenti successivi è emerso che sull'auto non ci sono segni di investimento.

TRODICA – Simulazione di incidente dopo omicidio o tragedia? Su questo stanno cercando di fare chiarezza gli inquirenti dopo che i carabinieri di Civitanova e Morrovalle hanno trovato il corpo della 19enne pakistana, Azka Riaz, lungo la strada provinciale 485 a Trodica di Morrovalle. Sembrava un incidente stradale ma oggi è stato fermato il padre, Muhammad Riaz, già denunciato per maltrattamenti in famiglia, e contro il quale la ragazza avrebbe dovuto testimoniare. I carabinieri di Civitanova Marche e di Morrovalle ieri erano intervenuti sul posto per la segnalazione di un incidente stradale che aveva coinvolto una ragazza travolta da un'auto condotta da un 52enne di Montecosaro.

L'uomo però ha raccontato di avere già visto a terra il corpo della ragazza e di non essere riuscito ad evitarlo. Sul luogo c'era anche il padre della ragazza, un 43enne, secondo il quale la figlia, scesa dall'auto su cui stavano viaggiando insieme, sarebbe scivolata e caduta. È stato avvisato il magistrato di turno Micaela Piredda: quando ha saputo il nome della vittima l'ha ricollegato subito ad un caso di maltrattamenti in famiglia denunciato tempo fa dai carabinieri di Recanati, dove padre e figlia si erano trasferiti dopo il terremoto, che aveva reso inagibile la casa dove abitavano a Montelupone. La vittima era la ragazza che a breve avrebbe dovuto essere ascoltata proprio sui presunti maltrattamenti. Dagli accertamenti successivi è emerso che sull'auto non ci sono segni di investimento.

E il medico legale Roberto Scendoni, effettuando un primo esame sul cadavere, ha rilevato le lesioni dovute all'impatto con l'auto ma anche contusioni e tumefazioni (in particolare al volto) che non avevano a che fare con l'incidente, ma compatibili con percosse. Il padre, Muhammad Riaz, un muratore da molti anni in Italia, è stato interrogato, ha respinto ogni accusa, ma alla fine è stato fermato per omicidio preterintenzionale. Della famiglia fanno parte anche tre fratelli più piccoli che si trovano in una comunità. La madre è in Pakistan. Il conducente dell'auto invece è indagato per omicidio colposo. Il padre, secondo l'avvocato Francesco Giorgio Laganà, si dice «distrutto dal dolore». Ma solo l'autopsia fissata per oggi potrà dire come è morta Azka. 

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