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Macerata, carica della Polizia su Forza Nuova. L'autopsia su Pamela non dà risposte

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Qualche ora prima, i risultati dell’autopsia che non hanno sciolto i misteri sul colpo di Pamela. Neanche la seconda autopsia, durata 4 ore, chiarisce le cause sulla morte di Pamela Mastropietro: morta per overdose da eroina o uccisa?

MACERATA – Divieto di manifestazione. Ma poi c’è chi non lo rispetta e si arriva agli scontri. Tensione e cariche della polizia nelle vie del centro di Macerata per una manifestazione organizzata da Forza Nuova, che ha così violato il divieto del Questore e lo stop dato dalla Prefettura. Una quarantina di attivisti del movimento di ultradestra, guidati da Roberto Fiore, hanno cercato di entrare nella centralissima piazza della Libertà, ma sono stati intercettati e respinti dalle forze di polizia. Sono volate anche delle manganellate. Alla fine, una decina di attivisti di Forza nuova è stata portata in Questura al termine della manifestazione. Inizialmente la manifestazione di Forza nuova era prevista in piazza Oberdan, dove intorno alle 20:30 si sono radunati gruppi di estrema sinistra, urlando slogan antifascisti. I manifestanti di Fn si sono mossi su un altro itinerario e hanno cercato di andare verso piazza della Libertà. I due gruppi ad un certo punto si sono fronteggiati, divisi da un cordone di polizia, gridando insulti e slogan. Alla fine i manifestanti si sono dispersi.

Qualche ora prima, i risultati dell’autopsia che non hanno sciolto i misteri sul colpo di Pamela. Neanche la seconda autopsia, durata 4 ore, chiarisce le cause sulla morte di Pamela Mastropietro: morta per overdose da eroina o uccisa? I “primi esiti non hanno consentito di raggiungere risultati altamente significativi sul piano probatorio”. Per sciogliere i dubbi occorrerà attendere gli esami tossicologici e di laboratorio i cui risultati arriveranno entro 20 giorni. Lo conferma in serata il procuratore Giovanni Giorgio che coordina un'inchiesta sempre più sotto pressione. “Ci auguriamo - si è sfogato il magistrato con l'Huffington Post - che si abbassi questa pressione fortissima che sta diventando un po’ esasperata”.

Le indagini dei carabinieri proseguono in attesa anche dei risultati degli esami avviati oggi dal Ris sul materiale sequestrato: sui grossi coltelli da cucina, tra cui una mannaia, e sui vestiti sporchi di sangue della 18enne trovati nell'abitazione di via Spalato 124, dove sarebbe morta e poi fatta a pezzi; ma anche sulle tracce ematiche trovate in cucina e sul balcone dell'appartamento e su indumenti e scarpe dei due indagati. Innocent Oseghale, nigeriano che abitava nella mansarda di via Spalato, arrestato per occultamento e vilipendio di cadavere, è indagato anche per l'omicidio. Il procuratore ha definito una “sciocchezza” l'ipotesi che venga scarcerato: “I reati per cui è accusato prevedono una custodia cautelare di un massimo di sei mesi”. Con Oseghale è stato coinvolto un secondo pusher, anche lui nigeriano, accusato di concorso nei reati ma anche di spaccio di droga.

Sullo sfondo resta l'interrogativo sulla causa della morte. Ma anche l'efferatezza di colui o coloro che hanno fatto scempio del corpo della giovane. Sui resti del cadavere - hanno riscontrato oggi i medici legali, mancano tracce di sangue e di urina. Il corpo è stato “sezionato in modo apparentemente scientifico”.

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