"Il fatto non sussiste". Otto assoluzioni per i Lotti di Casabianca: torna la serenità su otto professionisti

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Oltre ai due, al tempo assessore all’urbanistica e dirigente del comune di Fermo, si chiude l’incubo per il commercialista P.P., l’avvocato Maurizio Minnucci, il mediatore Pasquale Ferrari, l’ex consigliere comunale Andrea Morroni, il consulente finanziario Mauro Donzelli e per Renato Leoni.

FERMO – Voleva chiuderlo questo processo il presidente del Tribunale di Fermo, e in questo caso del collegio penale, Ugo Vitali Rosati. Voleva, ma sapeva di non avere altri anni davanti a sé perché ormai prossimo al pensionamento. E la sentenza è arrivata. Non una semplice assoluzione, ma la sentenza più attesa dagli imputati: il fatto non sussiste. La vicenda dei Lotti di Casabianca, che ha segnato gli ultimi quattro anni di vita cittadina, politica e non solo, si chiude così in poche parole. Non solo, perché per due imputati, Rossi e Rongoni, ci sarà anche il rimborso delle spese legali da parte delle parti civili, Mario Marchionni e Fabio Torresi.

Oltre ai due, al tempo assessore all’urbanistica e dirigente del comune di Fermo, si chiude l’incubo per il commercialista P.P., l’avvocato Maurizio Minnucci, il mediatore Pasquale Ferrari, l’ex consigliere comunale Andrea Morroni, il consulente finanziario Mauro Donzelli e per Renato Leoni.

“Soddisfatti ma non sorpresi” il commento unanime del pool di avvocati formato da Piattoni, De Minicis, Calcinari, Giostra, Corso, Cardenà e Coppola. È stata vincente la strategia dei legali, che hanno rinunciato all’ascolto di tutti i testimoni basandosi sugli atti della procura stessa che aveva chiesto pesanti condanne: tutti e gli otto imputati dovevano rispondere di concussione, due anche di corruzione. E invece: il fatto non sussiste.

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