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Trapianto di organi al Murri, Livini: "Grazie alla generosità dei familiari, tre persone sorridono"

murri
Al Murri ogni anno si tengono tra gli 8 e i 10 trapianti.
di Raffaele Vitali
FERMO - E' stato tutto rapido. La malattia, il periodo in rianimazione, la decisione di donare gli organi. Tutto questo alla fine della vita di  Domenico Bordoni, 72 anni vissuti con altruismo e volontariato. "Ispirati dalla sua tendenza alla solidarietà, i familiari hanno acconsentito alla donazione degli organi del defunto contribuendo, col loro dono, a salvare e migliorare la vita di almeno 3 persone" commenta Licio Livini, direttore dell'Asur di Fermo.
In azione è entrata  l’equipe del Servizio di Anestesia e Rianimazione e Blocco Operatorio, diretto dalla dottoressa Luisanna Cola, e il Coordinatore Ospedaliero Donazione e prelievo Organi e Tessuti, il dottor Alberto Viozzi. Con loro Grazia Conte, chirurgo della Clinica chirurgica trapianti di Ancona.
Hanno lavorato fino alle 5 del mattino per garantire un futuro ai reni e alle cornee che sono stati diretti a un ospedale di Verona.
"Grazie per il vostro gesto, vi siamo vicini" hanno detto.i dottori a moglie, figli e nipotine di Bordoni.
"Questo un territorio che esprime una alta sensibilità alla donazione e noi abbiamo una eccellente equipe al Murri che mai si sottrae ad impegni del genere. Dico grazie anche a loro" prosegue Lucini.
Al Murri ogni anno si tengono tra gli 8 e i 10 trapianti. "La donazione è un gesto di estremo altruismo in un momento di enorme dolore, l'esempio di Bordoni va raccontato" conclude l'equipe, stanca ma soddisfatta.
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