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Da Falerone a P.S.Giorgio, tutti pazzi per i presepi: in migliaia a Fermo che riempie anche pista e locali

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Una rete perfetta quella del Natale di Fermo. perché poi quel pullman si è spostato in piazza e ha mangiato nei ristoranti aperti per questi giorni di festa. E, miracolo di Natale, oggi ha anche trovato diversi negozi aperti pronti ad accogliere turisti e fermani.

di Raffaele Vitali

FERMO – Tutti pazzi per il presepe. Che sia vivo, come quello che oggi riempie Falerone con i suoi 350 figuranti, che sia monumentale, come quello di Porto San Giorgio su viale don Minzoni che attira ogni giorno centinaia di persone, o che siano tanti e diversi, come quelli delle Piccole Cisterne di fermo, tutti vogliono vederli. Questa mattina è arrivato un pullman da Padova. “Hanno chiamato la settimana scorsa, volevano essere certi che la mostra dei presepi fosse aperta anche di mattina” racconta il presidente della Pro Loco che organizza con ‘Gli amici del presepe’ l’esposizione alle Piccole Cisterne, Mauro Nucci.

Una rete perfetta quella del Natale di Fermo. Perché poi quel pullman si è spostato in piazza e ha mangiato nei ristoranti aperti per questi giorni di festa. E, miracolo di Natale, oggi ha anche trovato diversi negozi aperti pronti ad accogliere turisti e fermani che in migliaia hanno riempito il Santo Stefano del capoluogo.

Se impressionante diventa il colpo d’occhio dall’angolo rimasto aperto, è in corso il restauro, del loggiato di San Rocco, da cui si possono ammirare le tantissime persone che pattinano e quelle che passeggiano, fermandosi a guardare falchi, gufi reali e rapaci di ogni tipo saldi sulle braccia dei loro condottieri, magico è fermarsi davanti a uno dei presepi artigianali. C’è quello fatto con le zollette di zucchero, c’è una piccola radice lavorata e inserita dentro una riproduzione della torre Eiffel, ci sono quelli classici e napoletani, c’è quello dei lego e c’è quello che fa riflettere. Arriva da Rapagnano il presepe dal titolo ‘Il buio e la luce’. Da un lato le macerie del terremoto, con l’albero secco e una mezza casa che ancora resiste, dall’altro il prato verde, con l’abete e le persone attorno al bambinello con un cartello semplice: ‘speriamo che rinasca’.

In 2500 hanno lasciato la loro firma sul librone della mostra solo nel giorno di Natale e tante altre ne arriveranno fino al 7 gennaio con Natalino, Domenico e Donatella e a tutti ‘Gli amici del Presepe’ che oltre a lavorare alle loro opere d’arte partecipano alle visite dando spiegazioni e consigli anche su come realizzarne una. “Per noi è una grande gioia vedere la partecipazione della gente, gli apprezzamenti e i tantissimi grazie. - Chi varca la soglia della Piccole Cisterne trova un attimo di serenità che il presepe sa donare a tutti”.

Quella serenità che diventa gioia entrando in piazza, dove il mapping rende unico il palazzo comunale e dove le file si allungano per una cioccolata calda o per entrare al caffè Letterario e partecipare alla scuola di magia realizzata dalle vulcaniche menti di un gruppo di persone guidate da Silvia Cicconi. “Che meraviglia, Fermo è davvero la città del natale. Gente che arriva da lontano, oltre ai tanti fermani, scelgono la nostra città che sa regalare un momento di evasione e immersione nello spirito del Natale. E poi – concludono soddisfatti il sindaco Calcinaro e l’assessore Torresi – fateci sottolineare i negozi aperti. Per noi è davvero un motivo ulteriore di soddisfazione che ripaga del tanto lavoro che ogni giorno impegna l’Amministrazione per rendere la città sempre più attraente”. 

IL PRESEPE SANGIORGESE PRESENTATI DAGL AUTORI

@raffaelevtiali

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