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Il brindisi di Natale di Maria Luisa D'Alessandro: "Il prefetto deve essere il collante del territorio"

prefetto fammiglia

Tanti i sindaci presenti. “Per me il Natale è un momento d’emozione e questa volevo che tutti condividessero oggi”.

FERMO – Baci, abbracci, foto e un brindisi per dirsi buon Natale. Il prefetto Maria Luisa D’Alessandro ha raggiunto il suo scopo: “Ci sono momenti in cui Il prefetto deve fare da collante, non sempre servono discorsi ufficiali, mentre serve tenere unito il territorio”.

Ha scelto questa strada il prefetto che da poco più di un mese guida il Fermano. Una guida sorridente, come sorridente, nonostante gli acciacchi, è arrivato l’arcivescovo Rocco Pennacchio. Come sorridente era la famiglia del prefetto, marito e sei figli che lei ha voluto al suo fianco, di fronte all’albero di Natale, per accogliere i sindaci, tanti quelli presenti, i vertici delle associazioni di categoria, degli istituti scolastici, delle forze dell’ordine, dell’Asur, della chiesa e dell’associazionismo, a cominciare dal capo della protezione civile di Fermo, Francesco Lusek.

“Per me il Natale è un momento d’emozione e questa volevo che tutti condividessero oggi”. Ha dato al territorio un momento di incontro, di dialogo tra figure che magari non si incrociano, come può essere il primario del pronto soccorso Giostra con il sindaco di Montappone, ma che invece devono avere sempre un filo tra di loro che diventa il mezzo per dare il miglior servizio al cittadino.

r.vit.

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