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Orologi misteriosi ed erotici: due chicche per i 30 anni della Mostra degli orologi. "Creiamo un corso di formazione"

orologi diba

Da qui la proposta: “Creiamo un corso per non perdere un mestiere che tra l’altro è ben remunerato. Non pensiamo che l’orologio nasca da una macchina, ha una marea di complessità che oltre alla meccanica unisce design.

FERMO - Tic tac, tic tac: è l’ora della 30esima edizione della mostra mercato Orologi e gioielli. A guidarla, da sempre, è Stefano Castori. “Non solo orologi, ma il mondo dietro il meccanismo. Perché si trovano anche quegli artigiani che sanno quel che in pochi possono conoscere” sottolinea il presidente della Camera di commercio, Graziano Di Battista. Porta turismo la mostra mercato, considerando che arrivano espositori da tutta Italia che vogliono imparare come si ripara un orologio: “Fare l’orologiaio non significa sostituire un pezzo di ricambio, ma di riprodurre il pezzo mancante. Ma questo avviene tramite u percorso scolastico, di formazione. In una scuola specifica o attraverso lezioni di micro meccanica si apprendono le nozioni, poi se si ha la fortuna di crescere in una bottega si diventa davvero orologiai” spiega Tonino Ferracuti, mastro orologiaio.

Da qui la proposta: “Creiamo un corso per non perdere un mestiere che tra l’altro è ben remunerato. Non pensiamo che l’orologio nasca da una macchina, ha una marea di complessità che oltre alla meccanica unisce design. C’è il genio di una persona, altrimenti non si spiegherebbe perché un orologio passa da cinque euro a un milione” prosegue Ferracuti. Novità è il binomio con Montefiore e il suo museo dell’orologio, novità è il futuro in cui gli orologi si abbineranno a ceramiche, libri e quant’altro. “Un appuntamento che va oltre il ‘mercato’. Perché dietro questo appuntamento c’è cultura. Che è prima cresciuta nel dono alla città, con i restauri degli orologi più importanti, e che oggi prosegue con visite guidate che permetteranno di vedere anche l’orologio meccanico del duomo” aggiunge Francesco Trasatti, assessore alla Cultura di Fermo.

Oronzo Mauro, docente della Business School del Sole 24 Ore, sarà la guida d’eccezione del 9 dicembre, quando alle 1030 nella piazza di Montefiore partirà un tour unico nel suo genere tra gli orologi solari sparsi per il centro. Cresce anche il rapporto con le scuole, con il liceo Classico e con il Montani, dove un trattato di gnomotica sarà protagonista in primavera in un convegno. Domenica 10, giornata clou all'Astoria dalle 9.30, saranno presenti espositori tedeschi e svizzeri. Novità è la collezione Mennuzzo, che arriva da Vicenza, con i responsabili che organizzeranno anche sei laboratori e porteranno in mostra orologi erotici, da tasca, da campana e orologi da carrozza, primi esempi di digitale da fine ‘800. “Infine, l’orologio misterioso, nato da un monaco francese del 1860. Nessuno ha capito come funzioni tecnicamente. E per questo ci sarà un premio per chi riconoscerà il suo funzionamento” conclude Castori.

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