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Sale inagibili, si usa il teatro e i costi a Fermo lievitano: nella variazione di Bilancio entra anche il natale

calcinaro testabassa

E poi ci sono spese come i 3500 euro per i Borghi più belli d’Italia; 3500 euro per il conservatorio, per la collaborazione che ci offre per concerti, e una base per il natale, che ogni anno viene coperto a cavallo tra Bilancio vecchio e bilancio nuovo per raggiungere gli 80mila euro necessari.

di Raffaele Vitali

FERMO – I conti alla fine devono tornare. Così nascono le variazioni di Bilancio. In Consiglio ne sono arrivate alcune, consistenti per il settore cultura, più tecniche quelle peri lavori pubblici. Il consigliere Marco Mochi, 5 Stelle, ha chiesto delucidazioni e l’assessore Francesco Trasatti non si è tirato indietro. 72mila euro è la somma al centro della discussione.

“Devo partire dal post terremoto, inevitabilmente. L’inagibilità ha creato un exploit di utilizzo del teatro dell’Aquila, anche per iniziative svolte normalmente in strutture minori. Se il San Martino costa duecento euro, il teatro almeno mille. Questo aumento di aperture, nonostante l’aiuto della Prefettura che ci ha permesso di aprire solo fino al primo ordine riducendo così i costi di gestione, ha inciso pesantemente. Sono state 18 le aperture in più per iniziative comunali rispetto a un anno prima. Noi abbiamo sale da 50 e 100 posti, quando arrivano iniziative più grandi, senza il San Martino che arriva a 200, il teatro supplisce”. Una spiegazione che convince il consiglio, a cui si aggiunge un altro aspetto: “Le spese di sicurezza. Dopo i fatti di Torino, è stata emanata a giungo una circolare molto stringente per le attività di spettacolo all’aperto e di animazione. Dagli steward ai vigili del fuoco in più, i costi sono lievitati. Solo così, con queste due prime voci, abbiamo 36mila euro di incremento, la metà del totale in variazione”.

Il resto è legato alla diminuita contribuzione della Solgas, dopo l’ingresso della parte privata, in particolare per la lirica. “Quindi abbiamo dovuto aumentare l’investimento comunale per non rinunciare ad alcune iniziative”. E poi ci sono spese come i 3500 euro per i Borghi più belli d’Italia; 3500 euro per il conservatorio, per la collaborazione che ci offre per concerti, e una base per il natale, che ogni anno viene coperto a cavallo tra Bilancio vecchio e bilancio nuovo per raggiungere gli 80mila euro necessari.

Oltre alla cultura, nelal variazione di Bilancio sono stati inseriti 16mila euro per lo sport, 11mila per potature straordinarie, 40mila per manutenzione straordinaria dei cimiteri, 27mila per le strade e 73mila per la manutenzione del patrimonio, in particolare Terminal e Fontevecchia.

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