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Operazione della Finanza: 18 imprenditori evasori totali nel Fermano. Nei guai tre commercialisti

guardia di finanza auto

Al termine dell’operazione, sono state inoltre segnalate all’Autorità Giudiziaria 32 persone in relazione alla fattispecie prevista dall’articolo 5 “Omessa dichiarazione” del decreto legislativo n. 74/2000, contemplante la reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni.

FERMO – Gli uomini della Guardia di Finanza di Ascoli piceno hanno concluso una maxi indagine che ha portato alla scoperta di 295 evasori in 25 province. Oltre 90 milioni di euro non dichiarati, principalmente nella zona della val Vibrata. Ma nelle maglie dell’indagine ci sono anche 19 imprese di Ascoli e 18 della Provincia di fermo. Sotto il girfalco sono stai interessati dagli uomini delle Fiamme Gialle anche tre studi di commercialisti. Partendo dagli intrecci societari piceno-fermani, approfonditi attraverso le canoniche attività di intelligence della polizia economica e finanziaria, hanno portato a delineare le successive posizioni imprenditoriali che hanno coinvolto le diverse province del territorio nazionale.

“Ad “aprire le fila” a quella che ha poi costituito l’individuazione di una maxi evasione fiscale perpetrata in maniera massiva da ben 295 soggetti giuridici è stata un’impresa ascolana nel cui ambito, in stretta successione, sono state rilevate evoluzioni dei propri asset caratterizzate da frequenti variazioni dell’amministrazione e della compagine dei soci, le cui singole posizioni hanno poi evidenziato cointeressenze in altre imprese distribuite nel territorio nazionale, anch’esse caratterizzate da analoghe successioni gestionali intervenute in tempi alquanto circoscritti” spiegano gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno.

“Numerose sono state le altre fonti di prova, raccolte dalle Fiamme Gialle, che hanno consentito di confermare i generali presupposti di illiceità, quali l’acclaramento di sedi societarie dichiarate ufficialmente presso indirizzi risultati poi fittizi, ovvero, in altri casi, presso mere domiciliazioni del tutto prive di ogni struttura aziendale e, comunque, non corrispondenti a quelle effettive, individuate nel corso delle stesse indagini. Il tutto, in un coacervo ed intreccio di gestioni imprenditoriali interposte mediante reiterate e sistematiche variazioni degli organi amministrativi, cambiamenti di sedi e repentine cessazioni delle attività” aggiungono i finanzieri.

Al termine dell’operazione, sono state inoltre segnalate all’Autorità Giudiziaria 32 persone in relazione alla fattispecie prevista dall’articolo 5 “Omessa dichiarazione” del decreto legislativo n. 74/2000, contemplante la reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni.

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