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"Un gioco per imparare a superare il terremoto". La Protezione Civile di Fermo è un modello per le Marche

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La volontaria Barbara Callarà: “Monteremo domenica in piazza ‘protezione civile in gioco’ che è una attività per bambini 3-9 anni nata con lo scopo di insegnare le norme comportamentali in caso di emergenza, soprattutto durante un terremoto”. Un gioco ‘fisico’ che rendere il bambino protagonista nei movimenti".

FERMO – Domenica, appuntamento in piazza con Fermo & Friends e le Pro Loco di Amandola e Arquata. Ma non solo, perché tra uno stand e l’altro ci sarà chi nei giorni dopo il sisma è stato protagonista, aiutando la popolazione fisicamente e mentalmente: sono i volontari della Protezione civile di Fermo. Che non si limiteranno mostrare le attività, inclusa quella con le sonde che riescono a guardare sotto le macerie, ma faranno provare ai più piccoli un percorso gioco ideato da Barbara Callarà e Alfredo Santarelli.

“Monteremo in piazza ‘protezione civile in gioco’ che è una attività per bambini 3-9 anni nata con lo scopo di insegnare le norme comportamentali in caso di emergenza, soprattutto durante un terremoto”. Un gioco ‘fisico’ che rendere il bambino protagonista nei movimenti. “Ho pensato a come trovare un linguaggio, ma soprattutto un metodo adatto a loro. I bimbi sono delle spugne. Se imparano da piccoli a comportarsi, poi non perdono più l’abitudine. Era un modo anche per supportare le famiglie, perché prima del sisma era difficili che qualcuno insegnasse ai figli” spiega la Callarà, studi in legge ma una passione forte per i più piccoli.

L’ispirazione è arrivata a Perugia dove la Protezione civile ha creato ‘Civilino’: “Mi aveva colpito. Io l’ho cambiato rendendolo attivo. Con il salta salta che imita la scossa, il quadro comandi che fa spegnere tutto e riporta la quiete”. e il gioco funziona: “A ogni bambino viene dato l’attestato di baby soccorritore alla fine della prova”. In base all’età e all’emotività cambia il tempo di esecuzione. C’è quello che si ferma e quello che dopo aver iniziato contro voglia lo fa anche quattro volte. “L’esperienza di volontaria in Protezione Civile mi ha portato a pensare il percorso. Grazie ad Alfredo, che è uno psicologo volontario del gruppo fermano, siamo riusciti a capire come si muove il bambino, il suo approccio, coniugando l’idea alla psicologia”.

Il gioco è nato prima del terremoto che ha colpito le Marche: “Il nostro percorso è unico a livello regionale. Le adesioni crescono, basti dire che all’Ecoday abbiamo coinvolto 300 bimbi”. La novità è che abbiamo presentato un progetto alle scuole che ora decideranno se utilizzare il gioco o le elezioni frontali come step di formazione per i più piccoli”.

Ogni bimbo viene seguito da due volontari durante il percorso per viverlo nella massima sicurezza e con divertimento. Protagonisti domenica saranno anche due cani: Marley, che è la mascotte, e Poldo. Si parte alle 11 e si va avanti fino alle 18.30 con tanto di mostra fotografica sugli interventi effettuati durante le operazioni a Pescara del Tronto e Arquata, oltre al montaggio delle tende a Montefortino.

r.vit.

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