11222017Mer
Last updateMar, 21 Nov 2017 8pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Allarme rosso, l'acqua non c'è più. La Ciip vieta di innaffiare orti e lavare auto. "Valutiamo chiusure notturne"

acquaspreco

“Per far fronte allo stato di Emergenza Idrica la CIIP spa ritiene necessario ed urgente sensibilizzare l’utenza al contenimento dei consumi, raccomandando quindi a tutta la cittadinanza di utilizzare l’acqua con parsimonia per le sole esigenze igienico – potabili”.

FERMO – Allarme rosso, il rischio di restare senza acqua nel Fermano e nel Piceno è alto. “Le sorgenti di forca Canapine e la sorgente Alta di Sasso Spaccato sono ad oggi totalmente improduttive. Le sorgenti di Capodacqua e Pescara mostrano una rapida e costante riduzione della portata e infine  la sorgente di Foce di Montemonaco ha subito maggiormente i fenomeni di contrazione della risorsa portando il rilascio a valori inferiori ai quantitativi normalmente rilasciati in questi periodi, rendendo disponibile in prelievo un quantitativo di risorsa molto inferiore ai valori di concessione”. È questo il quadro che il presidente della Ciip, Giacinto Alati, ha mandato via Pec a Regione, Provincia e Prefettura.

Come se non bastasse, la riduzione dovuta anche al terremoto è stata aggravata dall’assenza di precipitazioni: “Si conferma un crescente deficit delle portate delle sorgenti rispetto alla media storica e, come conseguenza dell’andamento climatico torrido estivo e delle temperature superiori alle medie stagionali, anche in questo periodo autunnale, si rileva un andamento dei consumi idrici superiore alla media che pone seri problemi per garantire un costante e sufficiente approvvigionamento idrico alle utenze”.

Da qui la decisione di elevare il livello di allarme a rosso. “Per far fronte allo stato di Emergenza Idrica la CIIP spa ritiene necessario ed urgente sensibilizzare l’utenza al contenimento dei consumi, raccomandando quindi a tutta la cittadinanza di utilizzare l’acqua con parsimonia per le sole esigenze igienico – potabili”.

Da oggi è quindi vietato innaffiare orti e giardini, cortili, lavare automezzi, pulire strade, marciapiedi, ecc. con l’acqua potabile. Ai trasgressori verranno applicate sanzioni fino ad € 500,00. In previsione di un ulteriore peggioramento, la Ciip è pronta anche a chiudere i serbatoi pubblici di acquedotto nelle ore notturne, “con possibilità, in caso di estrema necessità, di chiusure anche nelle ore diurne”. L’ultimo invito è per comuni e condomini: “Fare attenzione alla manutenzione degli impianti privati ad autoclave (serbatoi e pompe), ove presenti; nel caso in cui non si disponga degli stessi, si prega di valutarne la possibilità di installazione ed attivazione”.

r.vit.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.