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Allarme rosso, l'acqua non c'è più. La Ciip vieta di innaffiare orti e lavare auto. "Valutiamo chiusure notturne"

acquaspreco

“Per far fronte allo stato di Emergenza Idrica la CIIP spa ritiene necessario ed urgente sensibilizzare l’utenza al contenimento dei consumi, raccomandando quindi a tutta la cittadinanza di utilizzare l’acqua con parsimonia per le sole esigenze igienico – potabili”.

FERMO – Allarme rosso, il rischio di restare senza acqua nel Fermano e nel Piceno è alto. “Le sorgenti di forca Canapine e la sorgente Alta di Sasso Spaccato sono ad oggi totalmente improduttive. Le sorgenti di Capodacqua e Pescara mostrano una rapida e costante riduzione della portata e infine  la sorgente di Foce di Montemonaco ha subito maggiormente i fenomeni di contrazione della risorsa portando il rilascio a valori inferiori ai quantitativi normalmente rilasciati in questi periodi, rendendo disponibile in prelievo un quantitativo di risorsa molto inferiore ai valori di concessione”. È questo il quadro che il presidente della Ciip, Giacinto Alati, ha mandato via Pec a Regione, Provincia e Prefettura.

Come se non bastasse, la riduzione dovuta anche al terremoto è stata aggravata dall’assenza di precipitazioni: “Si conferma un crescente deficit delle portate delle sorgenti rispetto alla media storica e, come conseguenza dell’andamento climatico torrido estivo e delle temperature superiori alle medie stagionali, anche in questo periodo autunnale, si rileva un andamento dei consumi idrici superiore alla media che pone seri problemi per garantire un costante e sufficiente approvvigionamento idrico alle utenze”.

Da qui la decisione di elevare il livello di allarme a rosso. “Per far fronte allo stato di Emergenza Idrica la CIIP spa ritiene necessario ed urgente sensibilizzare l’utenza al contenimento dei consumi, raccomandando quindi a tutta la cittadinanza di utilizzare l’acqua con parsimonia per le sole esigenze igienico – potabili”.

Da oggi è quindi vietato innaffiare orti e giardini, cortili, lavare automezzi, pulire strade, marciapiedi, ecc. con l’acqua potabile. Ai trasgressori verranno applicate sanzioni fino ad € 500,00. In previsione di un ulteriore peggioramento, la Ciip è pronta anche a chiudere i serbatoi pubblici di acquedotto nelle ore notturne, “con possibilità, in caso di estrema necessità, di chiusure anche nelle ore diurne”. L’ultimo invito è per comuni e condomini: “Fare attenzione alla manutenzione degli impianti privati ad autoclave (serbatoi e pompe), ove presenti; nel caso in cui non si disponga degli stessi, si prega di valutarne la possibilità di installazione ed attivazione”.

r.vit.

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