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Il Carducci di Fermo prova a disegnare il futuro dei giovani: 'Grafica e comunicazione' con i graphicstar in cattedra

carducci itet

“Per noi è un nuovo inizio e quando si parte c’è sempre grande entusiasmo” commenta la preside Cristina Corradini collegata da Bucarest dove è in missione con la Camera di Commercio per un progetto di scambio Erasmus.

di Raffaele Vitali

FERMO – Scuola e lavoro, scuola e futuro: l’incrocio perfetto non esiste, ma la strada per arrivarci è in costante costruzione. Un nuovo chilometro lo ha realizzato l’Itet Carducci Galilei con il nuovo corso ‘Grafica e comunicazione’. L’obiettivo è far partire il nuovo corso nell’anno scolastico 2018/2019. Ma per farlo servono iscritti. Nasce con buone speranze il corso voluto dalla Provincia, supportato dalla Regione e incassato dal Comune. Dietro il progetto che la Provincia ha reso possibile i docenti Fabiola Vallasciani, Patrizia Maranesi, Cinzia Montelpare e Patrizia Gambini oltre al ‘graphic star’ Corrado Virgili, simbolo della figura professionale che dovrebbe uscire da questo corso.

Una delle funzioni chiave che la Provincia ancora svolge è quella della pubblica istruzione. “Il livello complessivo dell’offerta di questa Provincia è alto. E lo dico oggettivamente. Dare un ulteriore impulso agli istituti tecnici era importante. Noi – spiega Stefano Pompozzi, vicepresidente della Provincia - non recepiamo tutte le proposte che ci arrivano dalle scuole, ma quelle che riteniamo utili per una crescita culturale e di possibilità di lavoro. È il caso del corso ‘Grafica e comunicazione’. Presentare un corso con al tavolo chi già lavora è un modo diverso di ragionare sullo studio: questo è il taglio vincente di un istituto scolastico, ancora di più di un istituto tecnico”.

“Questa è una scuola che sta al passo con i tempi e in questo modo raggiunge risultati importanti e in costante crescita. Questo nuovo corso è una risposta all’attualità” sottolinea Francesco Trasatti. “Cresce il polo fermano e crescono le possibilità di lavoro” aggiunge Paolo Calcinaro. “Quando è arrivato in Commissione Bilancio il sostegno è stato immediato. Un corso che si colloca in una trasformazione della società. La comunicazione riveste un ruolo chiave e quindi in una scuola in cui i giovani sono protagonisti arriva una risposta adatta a loro” ribadisce Francesco Giacinti, consigliere regionale.

Se il lato amministrativo è stato completato, ora deve riuscire quello didattico a trovare il suo compimento. “Abbiamo un biennio in cui la prima avrà 33 ore, mentre 32 la seconda. Nel triennio entrano in gioco teorie della comunicazione, organizzazione e gestione dei processi produttivi oltre all’alternanza scuola lavoro” sottolineano le docenti. Corrado Virgili è la dimostrazione che il corso serve visto che lui ha saputo affermarsi nel mondo come grafico pubblicitario e di animazione. E come lui Lino Grandi, autorità nel settore soprattutto nello sviluppo di software. “Ho iniziato 25 anni fa ed eravamo in pochi, neppure una cinquantina. Poi ho avuto l’intuizione intravedendo che oltre alla grafica pubblicitaria ci fosse quella tridimensionale” spiega Virgili.

Da basi analogiche al digitale, governando il cambiamento: questa la fortuna di Virgili che è stato guidato sul suo genio. “Oggi non basterebbe più e da qui la necessità di corsi per imparare. Se sono qui è perché reputo questo indirizzo una cosa serie”. “In questo corso tecnologia e creatività si fondono” aggiunge il professor Piero Mennò. “Il problema non è più capire come si fanno le cose. Oggi un software si impara a usarlo in sette giorni. Oggi bisogna capire perché si fanno le cose. Deve cambiare l’insegnamento su questo livello” ribadisce Virgili. “Per noi è un nuovo inizio e quando si parte c’è sempre grande entusiasmo” commenta la preside Cristina Corradini collegata da Bucarest dove è in missione con la Camera di Commercio per un progetto di scambio Erasmus. 

Virgili non sarà docente, ma si occuperà di alcuni seminari di approfondimento. Per lui parla il curriculum: ha lavorato con Piero Angela in Superquark, dove si occupava di ricostruire dettagli all’interno dei video, sempre in collaborazione con gli storici del programma. “In Rai lavoravamo con macchinari da centinaia di migliaia di euro. In dieci anni quasi tutto si fa con uno strumento poco più grande di un I-pad”. Virgili è stato anche alla base della crescita delle Winx della Rainbow dove ha lavorato per sei anni come direttore artistico.

Per non perdersi la possibilità di lavorare con due guru della grafica, le iscrizioni sono aperte fino a gennaio-febbraio 2018. Nel mentre ci saranno gli open day, per rendere tangibile le potenzialità. Il corpo docente è quello interno. “Abbiamo 400 ore di alternanza scuola lavoro che verranno vissute con professionisti e imprese” ribadisce Mennò.  E lavoro c’è in Italia e nel mondo. Basti pensare che nelle Marche ci sono i due maggiori esponenti a livello nazionale: Igino Straffi per il mondo del cartone animato e Simone Massi per l’animazione artistica. “Quindici anni fa sono andato via dall’Italia per fare questo lavoro, cinque anni fa sono tornato a Fermo. Ci sono tante strade per questo settore. È un lavoro che dà possibilità di scelta. Non devi essere una matita in fuga. Si può lavorare da qua. Io gestisco lavori per l’America stando sotto il Girfalco e il mio collega principale che è inglese vive ad Amandola e con lui lavoriamo per tutto il mondo. Il 70% dei mei colleghi ha scelto il mondo, il resto vive e lavora in famiglia, perché possiamo farlo”. Magari facendo scelte anche difficili come quella di lasciare un team di cento persone e ridimensionare la propria vita a fermo. Virgili ci è riuscito. I 33 futuri studenti ci proveranno.

 

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