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Un calcio balilla umano pieno di solidarietà: a Fermo si gioca e mangia con 'Adotta una stalla' e i centri sociali

adottafermo

Con la raccolta fondi i volontari aiuteranno un allevatore di Bolognola, "che ci è stato segnalato in difficoltà, che ha bisogno di una stalla e un fienile. Abbiamo verificato, abbiamo valutato le sue problematiche e come sempre andremo diretti, da noi a lui”.

FERMO – Un anno fa la giornata dei centri sociali di Fermo fu dedicata ai comuni terremotati. “Con l’assessore Torresi volevamo rendere fissa l’iniziativa. E così, eccoci di nuovo qua. Siamo stati indecisi su dove destinare i fondi. Poi ci siamo incontrati con ‘Adotta una stalla’ e non ci abbiamo pensato due volte” spiega Mirco Giampieri, assessore ai Servizi Sociali. Il motivo è semplice: l’associazione è seria. “Loro supportano le persone in difficoltà”. Appuntamento quindi a domenica, da mattino a sera, in piazza del Popolo.

Non si spreca nulla passando per le mani di Rossano Orsili, uno dei volti dell’associazione che per prima ha supportato gli allevatori. Partner del Comune sono i centri sociali. “La prima cosa che devo dire è grazie a Fermo che ha adottato la nostra iniziativa. Grazie alle contrade che ci sono vicine. Grazie ai Centri sociali, perché sposando questa raccolta fondi ci permettono di aiutare nuove realtà. E grazie alle attività commerciali che ci stanno vicine insieme a tanti sponsor che ci permettono di donare un pacchetto di delle lenticchie di Montemonaco a chi parteciperà”.

Parte un tour itinerante da Fermo. “Noi per tutti siamo ‘Adotta una stalla’, un gruppo di ragazzi di Sant’Elpidio a Mare. Aiuteremo un allevatore di Bolognola, che ci è stato segnalato in difficoltà, che ha bisogno di una stalla e un fienile. Abbiamo verificato, abbiamo valutato le sue problematiche e come sempre andremo diretti, da noi a lui”.

La forza dell’associazione è proprio questa, bypassare la burocrazia e agire. E lo fanno da nove mesi ininterrottamente. “La prima attività è partita il 17 gennaio, con il primo sopralluogo a Visso. Da lì è partita la macchina organizzativa che vive sul man to man. Abbiamo consegnato 800 quintali di mangime e 2600 quintali di fieno. Ora lavoriamo sui box”. Sono tredici le strutture tra stalle, box e container consegnati: “Ma non ci fermiamo qui, il progetto continuerà fino a quando ce ne sarà bisogno. E questo è il mio invito: continuate ad andare sui luoghi terremotati, che non sono solo Amatrice e Arquata”.

Renato Leoni e Fabiana Caldarette rappresentano i centri sociali: “Dopo il pranzo del 9 ottobre abbiamo anche organizzato una befana per i bimbi sfollati ospitati sulla costa. E domenica saremo in prima linea, cucinando solo prodotti locali”.

La festa di domenica, oltre al pranzo sociale, prevede il torneo in cui si sfideranno 24 squadre di calcio balilla umano. Sabato verranno estratti i gironi e poi ci saranno i turni ad eliminazione diretta. Si inizia alle 15 per finire alle 19. “Noi vogliamo portare persone a mangiare, giocare e a vedere” aggiunge Orsili. Il Comune fornisce la struttura: “E’ un ulteriore modo per stare anche noi vicini ai comuni colpiti dal sisma. Siamo in prima linea” conclude Torresi che scenderà in campo con una squadra dell’amministrazione.

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