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Raccolta differenziata, Fermo pecora nera delle Marche. "Ma siamo quelli che producono meno rifiuti"

raccolta differenziata

Un aiuto arriverà dai 20 centri nelle Marche per il riuso, riciclo, riutilizzo: 8 in provincia di Ancona, 5 Pesaro Urbino, 3 a Macerata, 3 ad Ascoli Piceno, uno a Fermo. In realtà Sciapichetti ne ha perso uno per strada, visto che proprio sabato è stato inaugurato quello di Montegiorgio. 

FERMO – Le Marche sono una regione virtuosa anche nella raccolta differenziata. Il rapporto rifiuti del 2016 fotografa il dato che la Regione aspettava: 65,41%, oltre l'obiettivo di legge del 65%. Bene ma non benissimo, è il sunto delle parole dell’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti: “Funzionano le politiche regionali che spingono per la differenziata e il porta a porta, ma anche la filiera istituzioni-cittadini e le attività educative svolte nelle scuole. Le percentuali variano a livello provinciale: la provincia più virtuosa è quella di Macerata con 77,33%, seguita da Ancona con 66,37% e Pesaro Urbino con 62,87%. Fanalino di coda sono Ascoli Piceno con 66,38% e Fermo con il 58,95%, che devono ancora lavorare su questo fronte”.

E Fermo lo sa, come conferma il vicepresidente della Provincia, con delega all’ambiente, Stefano Pompozzi: “Sappiamo di dover migliorare. Ma ci sono dei dati importanti che vanno ricordati. Meno di tre anni fa stavamo al 49,9%. C’è un lavoro in corso, un grande lavoro e tra un anno raccoglieremo i frutti visto che è partita la differenziata in comuni come Falerone, Servigliano, Santa Vittoria e Fermo in cui le isole automatizzate stanno entrando a regime”. A fronte di una posizione da pecora nera, Fermo può comunque vantare un dato positivo: “Abbiamo la produzione pro capite dei rifiuti (meno di 5 kg) più bassa di tutte le provincie e anche della media regionale. Dobbiamo migliorare la differenziata, ma intanto sappiamo che produciamo meno rifiuti. Di certo il nostro obiettivo è portar la media provinciale quanto prima al 65%”.

E quella dei rifiuti pro capite è anche il lato negativo della regione, come conferma Sciapichetti: “Nel 2016 nelle Marche è aumentata la produzione di rifiuti, 13 kg in più a testa, in contrasto con politiche e linee di azione che tendono a ridurre o a contenerne la produzione, e in controtendenza al dato sempre in calo dal 2008 al 2015. Un aspetto da studiare e su cui riflettere e che potrebbe essere anche un fatto positivo, lo specchio della ripresa dell'economia e dei consumi. Bisogna continuare a insistere sulla raccolta differenziata e sulla riduzione della produzione di rifiuti, anche perché - ha spiegato Sciapichetti - è il modo migliore per dire no alla presenza di un inceneritore nelle Marche”. Un aiuto arriverà dai 20 centri nelle Marche per il riuso, riciclo, riutilizzo: 8 in provincia di Ancona, 5 Pesaro Urbino, 3 a Macerata, 3 ad Ascoli Piceno, uno a Fermo. In realtà Sciapichetti ne ha perso uno per strada, visto che proprio sabato è stato inaugurato quello di Montegiorgio che copre l’intera media Valtenna. “E a breve sarà operativo quello di Monte Urano, che completerà la zona calzaturiera” conclude Pompozzi.

Raffaele Vitali

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