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Dal Girfalco ai centri commerciali: ecco i luoghi sensibili post Barcellona. "Controllare i turisti stranieri"

dilullosciamanna

Il Prefetto ha chiesto massima attenzione verso ambulanze e mezzi di protezione civile che, se rubati, permettono un movimento su tutto il territorio senza possibilità di stop.

FERMO – Massima allerta, ma soprattutto controlli a tappeto. L’attentato di Barcellona attiva nuove disposizioni da parte del Ministero dell’Interno e di conseguenza della prefettura.

Alberghi, bed and breakfast e autonoleggi vanno controllati per monitorare la tipologia di presenze straniere sul territorio. Ma non solo, il Prefetto ha chiesto massima attenzione verso ambulanze e mezzi di protezione civile che, se rubati, permettono un movimento su tutto il territorio senza possibilità di stop.

Durante il Comitato provinciale per l’Ordine e per la Sicurezza Pubblica, di fronte al questore Luigi De Angelis, al comandante provinciale dei Carabinieri, Ciro La Volla e al capitano Arturo Parisi per la Guardia di Finanza, il Prefetto ha dato le indicazioni alla presidente della Provincia, Moira Canigola, al sindaco del Comune di Fermo, Paolo Calcinaro, gli assessori dei Comuni di Porto Sant’Elpidio e di Porto San Giorgio, Vallesi e Marcattili, e ai comandanti delle Polizie locali.

Gli ultimi attentati costringono le istituzioni a verificare chi noleggia Suv, furgoni e mezzi pesanti. Ma non solo. perché il Prefetto ha presentato anche un elenco di obiettivi sensibili che devono essere attenzionati più di altri. Per Fermo sono il Girfalco, la curia e il teatro dell’Aquila. A Porto Sant’Elpidio, invece, controlli intensificati all’Auchan, mentre a Porto San Giorgio nella zona del centro commerciale Oasi. Come a Roma e Milano, in occasione di iniziative pubbliche che possono coinvolgere più persone, l’invito è di creare aree protette, trasformando le aree pubbliche in luoghi controllati grazie a delimitazioni con new jersey o fioriere, barriere mobili che non devono bloccare l’accesso dei mezzi di soccorso.

Non solo controlli, però, perché la Prefettura ha anche chiesto di lavorare, a livello Comunale, sull’integrazione e il confronto con i rappresentanti delle comunità religiose ed in particolare con quelli della comunità islamica che nel Fermano è “ben integrata nel tessuto sociale e con ottimi rapporti con gli Amministratori locali”. Per farlo, vanno aumentati gli incontri istituzionali, con l’intento di una sempre maggiore conoscenza reciproca volta ad un interscambio culturale ed informativo al tempo stesso.

Per i vertici delle forze dell’ordine un semplice invito:” Intensificare e continuare l’ottimo lavoro sin qui prestato”.

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