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Menu stellati per cene solidali in giro per l'Italia con i prodotti delle aziende terremotate

cenesolidali

“Una iniziativa della Confartigianato da veicolare al meglio. L’impegno è comune. Come Camera di Commercio – ricorda il presidente Di Battista – abbiamo stanziato 300mila euro come prima tranche di aiuti alle imprese, investendo anche nella comunicazione con il programma Ricette all’italiana".

FERMO – Un sostegno al tessuto economico dei comuni colpiti dal sisma. Confartigianato investe sulle imprese sia fortemente danneggiate, sia in difficoltà per un danno indiretto non potendo vendere i propri prodotti. Nasce così ‘Sapori e tradizione’ che coinvolge fin dal primo appuntamento, quindici aziende tra Piceno e Fermano.

“Principalmente nei paesi colpiti, la merce veniva venduta tra aprile e settembre. Una economia stagionale foraggiata dal circuito di seconde case. Non essendo ripartita la ricostruzione, abbiamo attività che fatturano 200 euro al mese”. Da qui, spiega la presidente Natascia Troli di Confartigianato Ascoli-Fermo, l’idea di cene solidali.

“Il direttore dell’Accademia degli chef di San Benedetto, Stefano Nico, crea un menu stellato con i soli prodotti del territorio “in modo da dare una risonanza mediatica alla bontà”. Una cena da 45 euro, antipasti, primo, secondo, dolce e bevande, con gadget per i partecipanti e soldi che finiranno in un fondo per le imprese. “L’obiettivo è promuovere i prodotti fuori dai territori e farlo in tutta Italia”.

“Una iniziativa da veicolare al meglio. L’impegno è comune. Come Camera di Commercio – ricorda il presidente Di Battista – abbiamo stanziato 300mila euro come prima tranche di aiuti alle imprese, investendo anche nella comunicazione con il programma Ricette all’italiana su rete 4, che da oggi e per tutta la settimana promuoverà il fermano”.

Ben venga quindi la catena degli chef, così come il Micam di Milano, per citare due iniziative che varcano i confini provinciali e regionali. Prima puntata a Villa Lattanzi il 23 luglio alle 19,30: “Partiamo da Fermo, poi Ascoli, Ancona e in autunno usciremo dalle Marche. Dobbiamo portare i prodotti dove nessuno li conosce, conquistando persone con la qualità e magari convincendo qualche chef a inserirlo nei suoi ristoranti stellati” ribadisce Natascia Troli, che facendo parte anche del direttivo nazionale userà quel tavolo come canale di sviluppo.

“Scegliere Fermo è un segno, di un capoluogo che vuole giocare un ruolo per il territorio, partecipando a questa maratona di solidarietà che ogni giorno aggiunge un pezzo. Importante sarebbe fare un lavoro sempre più strutturale, andando oltre i concerti e le cene. Tutto serve, ma c’è chi deve fare di più. Stiamo ricostruendo la filiera umana, ma dobbiamo fare di più per aziende e luoghi” conclude il vicesindaco di Fermo, Francesco Trasatti. I biglietti per partecipare alla cena sono in vendita negli uffici della Confartigianato. 

r.vit.

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